L’ASSALTO AL CASTELLO

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L’assalto al castello

A cura di Antonella Catenazzo

Si chiude la stagione delle feste a Deliceto. E si chiude col botto.

Mercoledì 23, a conclusione dei festeggiamenti in onore della Madonna dell’Olmitello, il magnifico spettacolo pirotecnico dal titolo: “Assalto al Castello”.

Forse, questo è vero, un po’ sfortunato.

L’esecuzione dei fuochi ha dovuto aspettare che terminasse l’esibizione di pizziche e tarante in programma con il cantante di quest’anno.

E, intanto, una lieve ma fastidiosa nebbia settembrina è cominciata a calare sul paese.

Sul Castello, più di tutto, luogo previsto per lo spettacolo dei fuochi.

Nonostante tutto, il suddetto spettacolo è riuscito tanto bene da strappare applausi e grida di meraviglia e ammirazione al popolo riunito sul Piazzale Belvedere.

La gente è affacciata alle balconate, ammassata sul piazzale. I bambini che sono rimasti indietro rumoreggiano: vogliono essere presi in braccio dai genitori o non vedranno niente. “Mamma, quando comincia? Quando comincia?” “Ecco, ecco, ora inizia”.

Si alza il primo fuoco di avvertimento, ed ecco, ora inizia davvero.

Dalle torri partono fuochi di cento colori: rossi, blu, gialli, verdi. Tuonano come cannoni, ma questi cannoni sparano fiori scintillanti nel cielo.

Il fumo si aggiunge alla nebbia. “Oohh, che peccato, non si vede niente”

Ma il castello si illumina di rosso sulle merlature. Che succede, va a fuoco?

Il bagliore rosso si diffonde, sembra un incendio! Poi mille girandole gialle si mettono a girare sulla torre quadrata: che altro succede? Le scintille traboccano. Guarda, non sembrano calderoni di olio bollente versati sul nemico che attacca il Castello. E quelle spirali di fumo che si alzano, non sembrano il fumo dei cannoni e delle spingarde?

La gente sul piazzale non la smette di applaudire. Un bambino davanti a noi esclama: “Certo che è proprio bello il nostro Castello!”

Pian piano il bagliore rosso si spegne. Altri fuochi sbocciano nel cielo in tante forme diverse: fiori, fontane, farfalle.

Poi tutto il perimetro del Castello si illumina di luci verdi e rosse e, infine, cento cascate di luce cadono e illuminano tutta la facciata. Che bello!

Gli ultimi tre colpi partono dalle torri: BUM! BUM! BUM!

Basta, è proprio finita. Sul piazzale esplode un ultimo fragoroso applauso.

Poi la folla si disperde lentamente.

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