La maturità è una questione di..centesimi

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a cura di Antonella Catenazzo

Organizzato dalla sede di Deliceto dell’IPSSCT “A. Olivetti”, il 30 gennaio si è svolto alle ore 11 presso la Sala Europa l’incontro “Scuola e Territorio”.

Avvenimento principale è stata la premiazione degli alunni che hanno conseguito la votazione finale di 100/100esimi a partire dall’A. S. 1999-2000 all’A.S. 2007-2008.Rilevante è stata anche la consegna, ai ragazzi del quarto anno, degli attestati per il Progetto di Impresa Formativa Simulata, progetto durato 3 anni, con il tutoraggio dell’azienda “Caffè Duetto”.L’evento si è svolto nell’ambito degli incontri scolastici formativi tra le scuole medie e la scuola superiore.Sono intervenuti la professoressa Annunziata Roccotelli, responsabile della sede di Deliceto, Benvenuto Nigro, sindaco di Deliceto, la professoressa Antonietta Pasquariello, preside della Scuola Media di Deliceto, Paolo Torino, dell’azienda tutor IFS “Caffè Duetto” e la professoressa Maria A. Garofano, preside dell’Olivetti di Ortanova.Incontro la professoressa Roccotelli per porle alcune domande. Innanzitutto, l’elenco dei ragazzi premiati.

Per l’A.S ’99-’00: Meola Michela. Per l’A.S. ’00-’01: Valente Luana, Liberti Santina, Casullo Luigia. Per l’A.S. ’01-’02: Capano Eva, Suriano Maria Pia. Per l’A.S. ’02-’03: Liberti Daniela, Marino Loredana, Tarantino Adriana. Per l’A.S. ’04-’05: Buonuomo Carmen. Per l’A.S. ’05-’06: Biadi Nicola, Doto Gaetano. Per l’A.S. ’07-’08: Natale Valentina.

Come nasce l’idea di questo evento e quale obiettivo si propone?L’idea nasce soprattutto per dare visibilità alle attività dell’istituto nell’ambito del territorio.È stata anche un’occasione per un incontro di orientamento con i ragazzi delle scuole medie, per esporre loro le attività e i progetti che il nostro istituto propone.

Tra i ragazzi è diffusa la tendenza a preferire di frequentare le scuole superiori a Foggia. Cosa proponete per cercare di far cambiare loro idea?In realtà il nostro istituto propone le stesse attività di altri istituti tecnici di Foggia, come il Notarangelo, il Rosati o il Pascal.Abbiamo la stessa offerta formativa, quindi anche noi siamo stupiti da questa tendenza che hanno i ragazzi. Forse hanno l’impressione di disporre di una maggiore libertà a Foggia, ma questo non è necessariamente un vantaggio. Quello che vogliamo far capire, soprattutto ai genitori, è che qui i ragazzi hanno la possibilità di essere seguiti maggiormente, per quanto riguarda, ad esempio, le assenze e i ritardi, e di impostare così un percorso di studio più costante. Per quanto riguarda il numero degli iscritti, è in crescita o in diminuzione?Diciamo che ci manteniamo più o meno costanti. Al momento abbiamo cinque corsi, con una media di 16-17 alunni per classe.

Qual è l’aspetto più importante della preparazione che, secondo voi, fornite ai ragazzi?Da noi i ragazzi, a partire dal quarto e poi proseguendo nel quinto anno, entrano a contatto con l’area professionale.Noi proponiamo lezioni con esperti del settore, che vengono anche da fuori. Inoltre qui hanno la possibilità di sperimentare le attività lavorative attraverso stage che si svolgono anche fuori dal territorio, ed hanno così l’occasione di confrontarsi con altre realtà, cosa che ritengo molto importante, anche come esperienza personale per i ragazzi.Abbiamo in corso diversi progetti PON, diversificati in base al corso di studi. Siamo uno dei pochi istituti a livello territoriale ad avere l’abilitazione per l’EBCL, una patente che costituisce un importante possesso in campo economico aziendale. E abbiamo inoltre l’abilitazione per far conseguire la Patente Europea e la Certificazione Trinity. Come vi sembra che rispondano i ragazzi alle vostre proposte didattiche?Da questo punto di vista, fortunatamente, stiamo notando una maggiore attenzione e una crescente partecipazione.

Per quanto riguarda l’ottenimento di un lavoro, quali sono i dati riferiti agli studenti, una volta diplomati?A questo proposito non abbiamo delle vere e proprie statistiche. È senz’altro una realtà che, purtroppo, finchè l’offerta del territorio rimarrà quella che è al momento attuale, le speranze occupazionali di questi ragazzi sono fuori da Deliceto. Ci sono possibilità di entrare a contatto con ambiti lavorativi una volta finita la scuola?Certo. I nostri ragazzi hanno la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro già a partire dal terzo anno. Al quinto conseguono poi la qualifica di Tecnico della Gestione Aziendale.

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