Deliceto inaugura la serie di convegni organizzati dal Gal Meridaunia

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Lo sviluppo inizia qui

 

Lunedi 3 novembre. Il convegno è previsto alle 17.30. Arrivo alle cinque e un quarto ed è già buio. Sala Europa. Alcune persone aspettano fuori dalla porta. Prendo posto nelle prime file e lentamente la sala si riempie.

L’evento è organizzato dal GAL MERIDAUNIA, Agenzia di Sviluppo dei Monti Dauni : si tratta di un ciclo di 4 convegni che hanno per tema lo sviluppo rurale 2007-2013 nell’area dei Monti Dauni. Deliceto apre la serie.

Un lungo tavolo coperto da un drappo rosso domina la grande sala. I relatori prendono posto: Nino Santarella, assessore provinciale all’Agricoltura; Antonio Montanino, assessore provinciale alle Politiche Sociali; il senatore Carmelo Morra; Alberto Casoria, presidente del Gal Meridaunia; Benvenuto Nigro, sindaco di Deliceto e la moderatrice, Antonella Caggese, dell’Ufficio Comunicazione Gal Meridaunia.

Sinergia e sviluppo. Fin dalle prime battute della discussione si capisce che saranno queste la parole chiave, i temi portanti del convegno.

Il primo a parlare è il sindaco Nigro. Sostiene l’importanza delle agenzie di sviluppo che, dice, possono fare molto di più per il territorio rispetto alle iniziative isolate. Per questo è necessaria una grande intesa tra i vari paesi e tra questi e le istituzioni. E da questo punto di vista, afferma, Deliceto è più che presente. Invita infine a mettere da parte gli individualismi per un migliore e maggiore sfruttamento delle potenzialità del territorio.

Interviene quindi l’assessore provinciale Montanino che parla di rinnovamento del rapporto della Comunità Montana con le amministrazioni locali. Tocca poi a Nino Santarella, che interviene soprattutto in qualità di Assessore provinciale all’Agricoltura, ricordando l’importanza di una politica di aggregazione per un maggior sviluppo del territorio e, ricordando brevemente la non rosea situazione del Subappennino, auspica un pronto miglioramento affinché il livello giunga alla pari con quello di altri Paesi Europei.

La parola passa dunque al Presidente del Gal Meridaunia, Alberto Casoria, che promuove un utilizzo uniforme delle opportunità e ribadisce la necessità da parte dei singoli comuni di andare oltre i campanilismi e di puntare sulla cooperazione. Perché, dice, “se il territorio è unito, lo sviluppo è garantito”.

Viene quindi chiamato ad intervenire il vice presidente del Gal Meridaunia, Angelo Marseglia. Però, ci tiene a sottolineare, interviene soprattutto in qualità di presidente della Col diretti, ed è come tale che raccomanda alle nuove generazioni di continuare a credere nelle potenzialità dell’agricoltura; un’agricoltura diversa, innovativa, che supporti e si integri con lo sviluppo del territorio.

L’intervento seguente è quello del senatore Morra. Ricorda che bisogna avere obbiettivi comuni in quanto comune è il futuro del territorio e che pertanto bisogna rafforzare un sistema di relazioni che vadano al di là delle appartenenze politiche perché “l’attenzione al territorio è ciò che conta”. Per questo, dice, è importante la partecipazione di tutti, in primo luogo di coloro che, di questo territorio sono gli “attori”. Non più un territorio da assistere, quindi, ma un territorio da ascoltare. Un territorio in cui tutti, e prima degli altri i giovani, partecipino attivamente.

Gli ultimi due interventi sono di Antonella Caggese, dell’Ufficio Comunicazione Gal Meridaunia, e di Davide Borrelli, direttore del Gal Meridaunia.

La prima ricorda brevemente la storia del Gal dalle origini, nel 1998, ad oggi, e pone l’accento sulle finalità del Gal e sugli importanti obiettivi raggiunti. Obiettivi tanto più riguardevoli in quanto è da notare che il Gal Meridaunia è il più vasto della regione Puglia e, insieme al Gargano, è considerato tra le aree con problemi di sviluppo.

Davide Borrelli, invece, spiega quello che è l’obiettivo di questi convegni: spiegare ciò che il Gal può fare, attraverso l’illustrazione di quelle che sono le misure proposte, e sollecitare proposte dal pubblico stesso che partecipa a tali convegni.

Ed è appunto all’insegna di tale sollecitazione che si svolge l’ultima parte del convegno, quella che Casoria definisce la parte più importante: il confronto domanda-risposta tra il pubblico e i relatori. Una fase che vede una discreta partecipazione da parte del pubblico e che non delude eccessivamente i relatori: sia pure con qualche esitazione iniziale, si può affermare che il dialogo è avviato.

Antonella Catenazzo

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