RICORDATE “LI NZIT”

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RICORDATE “LI NZIT”

Il vaiolo è una malattia contagiosa di origine virale che nel 30% dei casi risulta fatale. L’ultimo caso conosciuto di vaiolo nel mondo è stato diagnosticato nel 1977 in Somalia. L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato ufficialmente eradicata questa malattia nel 1980.
Data l’eradicazione della malattia, la vaccinazione obbligatoria è stata sospesa a partire dagli anni ’70 e ’80 in tutti i Paesi. In Italia, la vaccinazione è stata sospesa nel 1977 e definitivamente abrogata nel 1981.

Per combatterla, veniva fatto ai bambini, in età scolare, un vaccino che consisteva nel fare due leggerissime incisioni sulla cute del braccio sinistro, poco sotto la spalla, e applicare sopra queste incisioni un filo imbevuto di materia vaiolosa.
La vaccinazione lasciava una cicatrice, tipo una rosetta piccola e rotonda, o di forma allungata, con i bordi frastagliati che noi chiamavamo ” li nzìte “.
Li nzìte, ce l’hanno un po’ tutti gli anziani e sino ai nati nei primi anni settanta, epoca in cui il vaiolo è stato definitivamente debellato. Mia madre, ( che ha superato gli ottanta) racconta del Dott. Alfonso De Blasii, (medico sanitario) che si recava nelle scuole rurali per iniettare il vaccino e, correva voce, che furbescamente, bisognava pulire il taglietto, per evitare il susseguente innalzarsi della temperatura corporea, con febbre altissime.
Io ricordo quando, bambini, ci portavano, fino in Comune, presso l’ufficio sanitario, dove ronn’ Antonio, Don Antonio De Blasiis (medico sanitario anche lui) ci praticava il vaccino.
Quando era il tuo turno, t’ facev scummugliè lu vràzze, ra la paur chiurìve l’uócchie e lui con un pennino ti scorticava la pelle e ci metteva l’ovatta bagnata.
Se raccumanndève re tené carchète, perché traséva mèglie la merecìna.
Tanti pianti e tanti singhiozzi prima della puncicata, ma dopo nuje crijatùre eravamo orgogliosi di avere lu nzìte e, oltre a mostrarlo a tutti, facevamo a gara a chi lu tenéva cchiù bèlle.
Oggi, fortunatamente, è diventato solo motivo di curiosità, dei più giovani nel vedere quel marchio sbiadito.
E, Voi cosa ricordate?

B. Baldassarro

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