{"id":8506,"date":"2013-07-13T23:52:46","date_gmt":"2013-07-13T22:52:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=8506"},"modified":"2013-07-13T23:53:08","modified_gmt":"2013-07-13T22:53:08","slug":"un-oboe-barocco-e-lorgano-di-deliceto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=8506","title":{"rendered":"UN OBOE BAROCCO E L&#8217;ORGANO DI DELICETO"},"content":{"rendered":"<h2><a href=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/ORGANO.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8507\" title=\"ORGANO\" src=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/ORGANO.jpg\" alt=\"\" width=\"518\" height=\"172\" srcset=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/ORGANO.jpg 518w, http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/ORGANO-300x99.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 518px) 100vw, 518px\" \/><\/a><\/h2>\n<h2>Un oboe barocco e l&#8217;organo di Deliceto<\/h2>\n<div>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 sabato 13 luglio 2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <!--?xml:namespace prefix = \"fb\" \/-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di Gianni Pellegrini<\/div>\n<div><em>Live report di Gianni Pellegrini del concerto dell&#8217;11.07.2013 di Musica nelle corti di Capitanata<\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma come faccio, ditemi, a cominciare un articolo su di un concerto cos\u00ec banalmente, e cio\u00e8 riportando musicisti, brani eseguiti e blablabl\u00e0 quando invece gioved\u00ec scorso, <strong>11 luglio 2013<\/strong>, mi sono imbattuto in una di quelle storie da Italia paesana cos\u00ec speciale, commovente e magica? Roba da Camilleri e Guareschi messi insieme.Un attimo, vi spiego meglio. Mi metto in macchina e giungo a Deliceto, &#8220;ridente localit\u00e0 collinare&#8221; (come si scriverebbe in questi casi) di quattromila abitanti sul Subappennino dauno.E&#8217; in programma un concerto per oboe barocco ed organo, dal titolo <strong>&#8220;Tra tasti e respiri&#8221;<\/strong>, inserito nel pregiato cartellone estivo <strong>Musica nelle corti di Capitanata<\/strong> del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia. A suonare ci saranno due docenti dello stesso conservatorio: il maestro <strong>Alessandro Piqu\u00e9<\/strong>, professore di oboe nella sezione staccata di Rodi Garganico, ed il maestro <strong>Paola Chiarion<\/strong>, organista, docente di pianoforte complementare nella sede di Foggia.<\/p>\n<p><em>&#8220;Sono romano di nascita, ma ho vissuto a Prato, diplomandomi a Firenze. Poi sono andato in Germania, dove vivo attualmente, come professore d&#8217;orchestra, continuando sempre a perfezionarmi e a studiare, e da diversi anni ho fondato un gruppo, Epoca barocca (www.epocabarocca.de) col quale proponiamo un ampio repertorio di quel periodo&#8221;<\/em>. E&#8217; Alessandro Piqu\u00e9, col suo bambino di cinque anni che gli trotterella timido tutt&#8217;attorno mentre lo intervisto. La Chiarion, invece, \u00e8 veneta, \u00e8 l&#8217;organista del duomo di Rovigo, ma \u00e8 anche pianista, e studia inoltre direzione d&#8217;orchestra: ha suonato in mezza Europa anche lei. <em>&#8220;A Foggia ci sto benissimo, ho trovato grande disponibilit\u00e0 umana. Anche qui a Deliceto \u00e8 da qualche giorno che stiamo preparando il concerto su questo splendido organo restaurato e mi hanno accolta da subito facendomi sentire come fossi a casa mia&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>E gi\u00e0, signori, l&#8217;organo restaurato della <strong>Chiesa di Sant&#8217;Antonio a Deliceto<\/strong>: un Domenico Rossi del 1775, riportato in vita con l&#8217;amore e la collaborazione di Comune e cittadini delicetani (e anche col prezioso zampino della Fondazione Banca del Monte di Foggia).<\/p>\n<p>L&#8217;organo, dunque, appena restaurato nel 2011 fu inaugurato dal maestro <strong>Francesco Di Lernia<\/strong>, organista, come si suol dire, &#8220;di chiara fama&#8221; nonch\u00e9 direttore del Conservatorio stesso, (Di Lernia per gli organi storici della Puglia ha una passione speciale, andate a cercare su internet&#8230;).<\/p>\n<p>Chiedo ulteriori lumi al maestro Paola Chiarion che mi risponde con la sua irresistibile cortesia: <em>&#8220;\u00e8 uno strumento con cosiddetta ottava corta, il che significa che la prima ottava della tastiera restituisce note diverse dal solito. All&#8217;epoca si usava cos\u00ec&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Valli a capire, nel Settecento&#8230;<\/p>\n<p><em>&#8220;Un organo tipico italiano, le cui caratteristiche sono soprattutto legate ad un suono puro, costruito con un tipo di legno stagionato, o di abete o di faggio, e il restauro \u00e8 stato molto ben curato, hanno ripristinato anche i tasti in legno, proprio i tasti originali. Ottime anche le caratteristiche dell&#8217;ambiente circostante: temperatura, umidit\u00e0, collocazione, acustica, insomma tutto contribuisce a restituire un suono molto bello e molto originale. Possiamo quasi rapportare questo strumento ad un violino antico, un Guarneri o uno Stradivari&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Caspiterina! E beh d&#8217;altronde \u00e8 pi\u00f9 che comprensibile, dato che Domenico Rossi era, all&#8217;epoca, NEAPOLITANUS SUAE MAIESTATIS ORGANARIUS come in parte recita la grossa iscrizione proprio sotto la tastiera.<\/p>\n<p><em>&#8220;Gianni volevi vedere l&#8217;oboe barocco? Vieni, eccolo. Vuoi provarlo?&#8221;.<\/em> E&#8217; il maestro Piqu\u00e9 che mi chiama. Lui lo sa che io stesso studio oboe col suo collega Fabrizio Fava a Foggia e mi mostra il suo bellissimo strumento, rendendomi privilegiato. E cos\u00ec ci abbandoniamo a disquisizioni sul suono dell&#8217;oboe barocco, che differisce da quello moderno per timbrica e dolcezza, e poi sulle chiavi, la diteggiatura, sulle ance&#8230; ah, a proposito di ance: l&#8217;oboista che si rispetti \u00e8 uno che impara a costruirsi le ance da s\u00e9. Con canne rigorosamente provenienti dalla Var, regione della Francia meridionale avente suolo, umidit\u00e0, caratteristiche geologiche particolarmente indicate per&#8230; vi sto annoiando? Certo, lo so.<\/p>\n<p>Ma mi ci sono auto-torturato cos\u00ec tanto io stesso, quest&#8217;anno, a costruire ance che puntualmente NON funzionavano, che un po&#8217; di tribolazioni pure a voi non guasta. Oh, cos\u00ec imparate!<\/p>\n<p><em>&#8220;Silenzio, si comincia!&#8221;&#8230;<\/em><\/p>\n<p>La chiesetta deliziosa viene riempita in ogni posto da tante persone, compostamente in attesa di questo grande evento per il loro paesino (e per la grande musica, ovvio). In prima fila proprio Di Lernia, e altri del Conservatorio (Michele Gioiosa, pianista eccellente, stavolta \u00e8 armato di fotocamera reflex), assieme ovviamente al sindaco di Deliceto, Antonio Montanino, e al prof. Ieffa.<\/p>\n<p>Il concerto&#8230; Il concerto comincia&#8230;<\/p>\n<p>Non un concerto &#8220;di nicchia&#8221;, ma &#8220;di nicchia della nicchia&#8221;.<\/p>\n<p>La musica di oltre trecento anni fa inonda spazi e cuori, quell&#8217;oboe barocco diventa velluto per le nostre orecchie, e l&#8217;organo di Rossi suona e incanta in maniera celestiale. Accanto a <strong>Bach <\/strong>che trascrive <strong>Vivaldi <\/strong>(il grande tedesco adorava il nostro Prete Rosso) ascoltiamo anche <strong>Heinichen, Schaffrath ed Hasse, e gli italiani Pasquini, Storace, Zipoli <\/strong>e anche quel <strong>Nicol\u00f2 Moretti<\/strong>, veneto, che Paola Chiarion ha voluto donarci. C&#8217;\u00e8 tempo anche per un bis, da dedicare a <strong>Francesco De Matteo<\/strong>, compositore delicetano di fine Ottocento, scomparso giovanissimo.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 nella chiacchierata a fine concerto col prof. <strong>Ieffa<\/strong>, che trovo appunto quell&#8217;elemento camilleriano, guareschiano di cui vi parlavo prima, e ne resto rapito. Raffaele Ieffa, ex dirigente scolastico in pensione, \u00e8 uno di quegli uomini vulcanici di cui si giova l&#8217;Italia dei piccoli paesi cui accennavo. E&#8217; un uomo colto, che ama la sua terra con grande passione, e me ne accorgo subito:<\/p>\n<p><em>&#8220;Il progetto di restauro \u00e8 durato due anni, ma il sogno di recuperare quest&#8217;organo \u00e8 cominciato almeno cinquant&#8217;anni fa. Eravamo ragazzi e durante un pomeriggio assolato, vagabondando come al solito per il paese, finimmo su nella cantoria non so nemmeno pi\u00f9 come. Vidi questo strumento incantevole e me ne innamorai subito. Non ero esperto di organi, ma fui subito colpito dalla bellezza e dal pregio artistico che mi pareva evidente. Da allora, per cinquant&#8217;anni, non ho mai smesso di credere al suo recupero.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Eccola l&#8217;Italia grintosa, quell&#8217;Italia del boom economico (doveva essere la fine degli anni Cinquanta) che sa sognare e sa rincorrere i suoi sogni senza mai demordere, quello spirito forte di cui tanto avremmo bisogno anche ora, in un momento cos\u00ec delicato per la nostra Nazione.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, guidando nello scuro della strade del Subappennino, torno a casa con addosso ancora quell&#8217;odore di chiesa, un misto magico di incenso, legno stagionato e leggera umidit\u00e0. E nelle orecchie ho ancora lo scorrere delle dita di Piqu\u00e9 sul suo oboe barocco, o il cambio di registri e colori cos\u00ec antichi e suggestivi della Chiarion sull&#8217;organo di Rossi.<\/p>\n<p>Torno a casa e penso che no, il concerto di questa sera non serviva solo ad impreziosire maggiormente il cartellone di Corti di Capitanata, non solo a farci godere della grande bravura di due eccellenti maestri del nostro Conservatorio, non solo a farci ascoltare il suono stupendo di un oboe barocco e di un organo del Settecento.<\/p>\n<p>Serviva a realizzare il sogno di un ragazzo di paese dell&#8217;Italia degli anni Cinquanta.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un oboe barocco e l&#8217;organo di Deliceto \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 sabato 13 luglio 2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di Gianni Pellegrini Live report di Gianni Pellegrini del concerto dell&#8217;11.07.2013 di Musica nelle corti di Capitanata &nbsp; \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma come faccio, ditemi, a cominciare un articolo su di un concerto cos\u00ec banalmente, e cio\u00e8 riportando musicisti, brani eseguiti e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":8507,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8506"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8506"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8506\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8509,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8506\/revisions\/8509"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8507"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}