{"id":5497,"date":"2012-03-26T21:10:08","date_gmt":"2012-03-26T20:10:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=5497"},"modified":"2012-03-30T12:09:19","modified_gmt":"2012-03-30T11:09:19","slug":"comunicato","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=5497","title":{"rendered":"COMUNICATO"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO<!--ml:namespace prefix = o ns = \"urn:schemas-microsoft-com:office:office\"--><\/strong><\/p>\n<p><strong>LETTURA E APPROVAZIONE DEL COMODATO D\u2019USO PER LA GESTIONE DELL\u2019AREA ARCHEOLOGICA DI COSTANTINOPOLI<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>E\u2019 stato raggiunto un ulteriore obbiettivo ai fini della fruibilit\u00e0 e della salvaguardia\u00a0 del Patrimonio Culturale di Canosa<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Sabato 24 Marzo 2012<\/span><\/strong><strong>.<\/strong> All\u2019interno dei vani della sagrestia della Parrocchia Maria SS del Rosario, sita in via Pietro Toselli \u2013 Canosa di Puglia, alle ore 12.10 la Fondazione Archeologica Canosina Onlus e il Capitolo della Parrocchia, hanno siglato un importante accordo di gestione e fruibilit\u00e0 della vasta area sepolcrale Dauna di Costantinopoli.<\/p>\n<p>In un\u2019atmosfera decisamente secolare, il presidente della FAC Dott. Sabino Silvestri e il parroco Don Saverio Memeo, hanno siglato un contratto di Comodato d\u2019Uso decennale per il recupero e la fruibilit\u00e0 di una zona extraurbana di Canosa, purtroppo poco conosciuta a molti e soprattutto mal sfruttata, nonostante le sue indubbie potenzialit\u00e0 paesaggistico\/archeologiche. Il Contratto, preparato e gestito dall\u2019Avv. Domenico Samele e dall\u2019Avv. Aldo Saracino, \u00e8 stato letto e controfirmato nella sua interezza da entrambe le parti legali del comodante e del comodatario. Il tutto \u00e8 stato svolto\u00a0 alla presenza di alcuni membri della FAC: il Sig. Franco D\u2019Ambra in qualit\u00e0 di Tesoriere della FAC, il Dott. Sandro Giuseppe Sardella in qualit\u00e0 di Archeologo e Responsabile delle Pubbliche Relazioni della FAC, il Sig. Antonio Bucci in qualit\u00e0 di Socio della FAC, l\u2019Avv. Domenico Samele in qualit\u00e0 di Legale della FAC. Presenti anche alcuni membri del Consiglio Parrocchiale. \u00a0<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa per il recupero e quindi, la possibilit\u00e0 di gestire quest\u2019importantissima area archeologica di Canosa, \u00e8 stata caldamente sostenuta da tutta la FAC e dalla figura del Sig. Franco D\u2019Ambra. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di provvedere, per i prossimi dieci anni, al recupero paesaggistico e soprattutto archeologico di tutta la vasta zona archeologica di Pietra Caduta Bassa, simbolo del paesaggio Basso Murgese e soprattutto simbolo di una cultura locale straordinaria: la Cultura Dauna. Il contratto, prevede che la FAC s\u2019impegner\u00e0 a vigilare, tutelare, manutentare, ripulire e rendere fruibile la zona a fini esclusivamente turistici. Al termine dell\u2019operato di recupero, saranno previste ampie manifestazioni culturali, musicali, archeotrekking, laboratori sperimentali, laboratori archeologici e la realizzazione di un bookshop\/punto di ristoro, sicuramente necessario su una superficie di oltre 2 ettari e mezzo.<\/p>\n<p>Il Capitolo, pur rimanendo proprietario legittimo dell\u2019area, s\u2019impegner\u00e0 anch\u2019esso a valorizzare, sponsorizzare, rivitalizzare e collaborare con la FAC, al fine di generare uno dei progetti culturali pi\u00f9 riusciti degli ultimi tempi e dell\u2019immediato futuro: la sensibilizzazione culturale di uno dei pi\u00f9 vasti sepolcreti di matrice indigeno-italica, presenti in Europa.<\/p>\n<p>Al termine del contratto, i presenti si sono trasferiti sul sito, dove il Dott. Sardella e il Sig. Franco D\u2019Ambra si sono cimentati in una visita guidata delle potenzialit\u00e0 del sito.<\/p>\n<p>Da attivit\u00e0 ricognitive, oltre a segnalare lo scempio per le discariche abusive di materiale edilizio e di materiale \u201cdelicato\u201d, il Dott. Sardella ha segnalato la presenza di centinaia di tombe. Ogni due metri quadrati, sono identificabili almeno tre tombe per un calcolo approssimativo di minimo un migliaio di sepolture visibili, della tipologia a grotticella e a fossa.<\/p>\n<p>La storia antropica di questa straordinaria parte di Canosa, si stratifica in maniera altamente leggibile:<\/p>\n<ul>\n<li>Alcuni fori di capanna sulle superfici di calcare, identificano un probabile abitato dell\u2019et\u00e0 del Bronzo<\/li>\n<li>Seguitamente, dal VI al IV secolo a.C. si ricavarono nei banchi di calcarenite le tipiche sepolture a grotticella. Straordinariamente suggestive, sono le tracce degli arnesi per estrarre il tufo (principalmente la dolabra), tutte orientate verso est, in direzione dei raggi solari. Questa popolazione di matrice italica\/appenninica, che basava la sua economia sulla pastorizia e sulla primaria agricoltura, possedeva una conoscenza straordinaria del culto del Sole e di riflesso, una conoscenza avanzatissima delle tecniche, estrattive seguendo i raggi solari. L\u2019area divenne cos\u00ec un vero e proprio colle sepolcrale, una Citt\u00e0 dei Morti a sud contrastante l\u2019Acropoli dei SS. Quaranta Martiri (Castello), su cui era incentrata la Citt\u00e0 dei Vivi e la sede d\u2019importanti culti sacrali. Suggestive, sono le tombe a grotticella con gli ingressi rivolti ad est e le piccole camere sventrate dal successivo uso a cava.<\/li>\n<li>In epoca ellenistica (IV-II a.C.), l\u2019area che oggi \u00e8 rappresentata da via della Murgetta, divenne una cava estrattiva per i grandi blocchi, necessari alla realizzazione delle poderose mura urbane di <em>Kanysion<\/em>, sfruttate anche in epoca municipale romana, allargandosi verso sud.<\/li>\n<li>In epoca bizantino\/medievale, l\u2019area divenne possesso della Badia di S. Quirico, oggi sepolta nel pieno centro urbano. Nota per essere una zona estrattiva di salnitro, viene ricordata dal Prevosto Forges D\u2019Avanzati nel XVIII secolo, per aver restituito una quantit\u00e0 di grandi fossili di poderose dimensioni, trasportati all\u2019allora Museo Borbonico di Napoli. Nel lotto di terreno dove ogni anno si svolge la manifestazione del Presepe Vivente, venne a insediarsi una fornace laterizia e una fornace per la lavorazione dei vetri, dal Medioevo sino al XVIII secolo.<\/li>\n<li>Nel XVIII-XIX secolo, l\u2019area fu ampiamente sfruttata e irrimediabilmente mutata nella sua conformazione originaria, a seguito dell\u2019attivit\u00e0 estrattiva del calcare locale e del tufo cozzigno. In tale occasione, la gran parte delle tombe furono scoperte e depredate del prezioso corredo, ampiamente ricercato sul mercato clandestino.<\/li>\n<li>L\u2019attivit\u00e0 estrattiva ebbe termine nei primi anni del Novecento, quando tutta l\u2019area venne trasformata in <em>Sanatorium<\/em>\/Lazzaretto per i malati di spagnola e di tubercolosi. In seguito fu trasformata a zona agricola.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Oggi, l\u2019area meglio nota con il foglio catastale 41 particella 52 e 41 particella 200, di oltre due ettari e mezzo, rappresenta il pi\u00f9 incontaminato angolo di Murgia Bassa, con la tipica vegetazione a macchia bassa e i mandorli centenari. Fichi d\u2019india crescono tra i muretti a secco arsi dalle torridi estati, quasi come in un dipinto di De Nittis.<\/p>\n<p>La FAC tutta, con questo nuovo contratto, ha raggiunto una posizione ragguardevole nella gestione del Bene Storico\/Culturale locale. Proprio la sinergia e l\u2019intesa con il Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali, costituisce il vero punto di forza e la vera motivazione della nuova riscoperta\/scoperta da parte della cittadinanza, di un patrimonio meraviglioso, secondo a nessuno e vicino a ogni cittadino. Si tratta di suggestioni? Assolutamente no, se dovessimo vederle con l\u2019occhio del cittadino. Si tratta di orgoglio verso il patrimonio locale? Questo assolutamente si e da questo viene lo sforzo di tutti nel tutelarlo e nel renderlo fruibile a tutti, come parte stessa del vivere quotidiano.<\/p>\n<p><strong>Canosa di Puglia, 25\/03\/2012<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dott. Sandro Giuseppe Sardella<\/strong><\/p>\n<p><strong>Responsabile Pubbliche <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 COMUNICATO LETTURA E APPROVAZIONE DEL COMODATO D\u2019USO PER LA GESTIONE DELL\u2019AREA ARCHEOLOGICA DI COSTANTINOPOLI \u00a0 \u00a0 E\u2019 stato raggiunto un ulteriore obbiettivo ai fini della fruibilit\u00e0 e della salvaguardia\u00a0 del Patrimonio Culturale di Canosa Sabato 24 Marzo 2012. 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