{"id":5433,"date":"2012-03-26T19:12:44","date_gmt":"2012-03-26T18:12:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=5433"},"modified":"2012-03-26T19:12:44","modified_gmt":"2012-03-26T18:12:44","slug":"la-terrbile-odissea-di-un-ufficiale-italiano-nei-lager-nazisti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=5433","title":{"rendered":"LA TERRBILE ODISSEA DI UN UFFICIALE ITALIANO NEI LAGER NAZISTI"},"content":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa<\/p>\n<p>La terribile odissea\u00a0 di un ufficiale italiano nei lager nazisti<\/p>\n<p>\u201cRicordi di guerra\u201d (conflitto e morale nelle riflessioni di un intellettuale) questo \u00e8 il titolo del libro che sar\u00e0 presentato sabato 31 marzo 2012, con inizio alle ore 10,30, presso la Sala \u201cRosa del Vento\u201d della Fondazione Banca del Monte di Foggia. La manifestazione \u00e8 organizzata dalla Pro Loco di Deliceto, con il patrocinio del Comune di Deliceto e della Fondazione Banca del Monte di Foggia. Il programma prevede dopo i saluti del Presidente della Fondazione Banca del Monte, avv. Francesco Andretta; del Sindaco del comune di Deliceto, dott. Antonio Montanino e del Presidente della Pro Loco di Deliceto, rag. Benvenuto Baldassarro; gli interventi della prof.ssa Cinzia Santoro, del prof. Luigi Paglia e del prof. Nicola Palombaro. Modera la manifestazione il giornalista Michele Campanaro.<\/p>\n<p><strong>Profilo biografico<\/strong><\/p>\n<p>Alessandro Santoro nasce a Deliceto, quarto di cinque figli, da una famiglia agiata. \u00a0Ma il padre Pasquale e la madre Carmela Suriano morirono prematuramente, quando egli era ancora bambino. Cresciuto a Roccaraso (L\u2019Aquila), con la sorella Imperatrice e con il cognato Stanislao, consegu\u00ec la sua formazione scolastica e culturale nelle pi\u00f9 prestigiose Scuole e Universit\u00e0 di Napoli e Roma. Vincitore, molto giovane, di vari Concorsi a Cattedra, inizi\u00f2 una brillante carriera che lo port\u00f2 ad insegnare prima le materie letterarie, il latino, la pedagogia, l\u2019economia politica, poi definitivamente la filosofia e la storia presso molteplici, importanti Licei, da Foggia a Lucera, a Chieti, da Roma a Pescara, nonch\u00e9 ad avere il Corso di Storia dell\u2019educazione fisica presso la sede di Chieti, Sezione dell\u2019Istituto Universitario dell\u2019Educazione Fisica de l\u2019Aquila.\u00a0 Inserito nella graduatoria di merito del Concorso a Preside nei Licei, la morte lo colse prematuramente nel 1972 senza mai dimenticare la sua terra di origine. Egli, in realt\u00e0, non fu solo un sensibilissimo educatore e formatore di coscienze, come ancora oggi, con profonda commozione, i suoi discenti, amici, colleghi e collaboratori lo ricordano; fu anche un grande pensatore ed un profondo conoscitore della storia e del pensiero filosofico europeo, un acuto critico letterario ed in apprezzato latinista. Per la profondit\u00e0 delle riflessioni, possono essere ricordati i suoi studi su Bergson, Mickiewicz, Maturi, Dewey, oltre a numerosi interventi su riviste e giornali, ai quali prestava il suo intelletto e le sue competenze di critico, a volte anche particolarmente pungente. \u201cI suoi, per dirla in breve, erano i caratteri dell\u2019intellettuale a tutto tondo\u201d,<\/p>\n<p>E, nella scuola, come nella vita, diede sempre prova del suo senso di abnegazione e del suo coraggio, fortemente legato a quegli ideali che gli fecero sopportare la feroce persecuzione da parte dell\u2019Ovra e la terribile odissea, quale allora ufficiale, dei campi di concentramento nazisti in Polonia, Germania e Russia.. Le riflessioni che egli stesso, attraverso un diario e alcuni saggi pubblicati anche dopo la sua scomparsa, matur\u00f2 durante la lunga e dolorosissima prigionia e negli anni successivi al suo rientro in patria, attengono al concetto universale e indispensabile di pace e anche di perdono, all\u2019abbattimento di ogni forma di violenza e sopruso, alla necessaria cooperazione tra gli Stati, alla ricerca di un equilibrio che possa garantire all\u2019uomo giustizia sociale, libert\u00e0, democrazia, per mantenere viva e grande l\u2019Umanit\u00e0, lontana dagli orrori, le brutalit\u00e0, le devastazioni propri di ogni guerra. Il suo testamento morale, dunque, fu amore per la famiglia, in modo particolare per la amatissima moglie, donna Anna Alio e per la figlia che lo hanno assistito fino agli ultimi momenti della sua vita terrena; per il prossimo, ma anche per una forte rettitudine morale e intellettuale e per la cultura: testamento che il 2 Dicembre 1972, con un sorriso, consegn\u00f2 alla sua adorata figlia Carmen Cinzia, prima di spirare fra le sue braccia.<\/p>\n<p><em>Nel 2008 i \u201csuoi ragazzi del 58\u201d (ex alunni) del prestigioso Liceo Scientifico \u201cGalileo Galilei\u201d di Pescara gli hanno voluto dedicare, con una cerimonia presieduta dal preside in carica, alla presenza di autorit\u00e0 del mondo culturale, una targa alla memoria, come \u201csegno perenne per le future generazioni\u201d <\/em><strong>Il 27 Gennaio c.a. ai sensi della Legge 27 Dicembre 2006, n.296, Gli \u00e8 stata conferita la Medaglia d\u2019Onore (alla memoria) dal Presidente della Repubblica, quale atto riconoscimento morale al valore e alla dignit\u00e0 di quei cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti, tra l\u20198 settembre 1943 fino alla liberazione nel 1945; medaglia consegnata alla figlia Carmen Cinzia.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa La terribile odissea\u00a0 di un ufficiale italiano nei lager nazisti \u201cRicordi di guerra\u201d (conflitto e morale nelle riflessioni di un intellettuale) questo \u00e8 il titolo del libro che sar\u00e0 presentato sabato 31 marzo 2012, con inizio alle ore 10,30, presso la Sala \u201cRosa del Vento\u201d della Fondazione Banca del Monte di Foggia. 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