{"id":4548,"date":"2011-11-15T22:58:05","date_gmt":"2011-11-15T21:58:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=4548"},"modified":"2011-11-24T20:12:51","modified_gmt":"2011-11-24T19:12:51","slug":"liscio-come-lolio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=4548","title":{"rendered":"LISCIO COME L&#8217;OLIO"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Liscio come l\u2019olio<\/span><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/olio.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-4547\" title=\"olio\" src=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/olio-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Colline verdi che si perdono all\u2019orizzonte, inframmezzate da casali, memoria antica che custodisce i campi, paesini medievali che rompono l\u2019armonia dello sguardo con i loro borghi ed i loro castelli, e poi distese di olivi folti e carichi, vera ricchezza del territorio, pennellate verde-argento nell\u2019idillio bucolico.<\/p>\n<p>Toscana? No. Monti Dauni. Eppure, la descrizione rimanderebbe sicuramente a zone dell\u2019Appennino tosco-emiliano, o umbro-marchigiano. A zone che di quel paesaggio incantato hanno fatto il loro fiore all\u2019occhiello. Pur se quelle zone sono, poi, contaminate da presenze industriali vicine ed ingombranti; pur se quelle zone, poi, non possono produrre tutto il vino o l\u2019olio pregiato che decantano. Per questioni di estensione, pi\u00f9 che per altro.<\/p>\n<p>Pur se quelle zone, con ogni probabilit\u00e0, non usano metodi di produzione genuini come i nostri. E a chi, di fronte ad una distesa di colline nell\u2019Aretino, me ne decantava incantato la dolce, semplice e, soprattutto, inconfondibile ed unica bellezza, risposi, non creduto, che mi sembravano le mie zone. E, a ben vedere, forse, non ci aveva creduto, con me, nemmeno la mia gente, che quelle colline potessero competere, quanto ad unicit\u00e0, originalit\u00e0, selvaggia bellezza e struggente incanto, con le colline italiane, ormai, per antonomasia.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, se ci avessimo creduto, avremmo avuto modo di far decollare le nostre produzioni, le nostre terre. Non avremmo avuto gioco facile, ma, pur se non sarebbe andato liscio come l\u2019olio, avremmo avuto ragione di importazioni scadenti e di concorrenza sleale.<\/p>\n<p>Liscio come l\u2019olio\u2026 quell\u2019olio che noi, non sapendolo, gi\u00e0 produciamo come biologico, giacch\u00e9 nessuno, qui, si sognerebbe di imbottire di fertilizzanti ed antiparassitari le proprie olive, anche perch\u00e9 le nostre zone sono particolarmente vocate per le produzioni olivicole, giacch\u00e9 possono godere di una media altitudine, di terreno fertile, di esposizione favorevole. Le olive che si producono nei nostri Monti Dauni hanno una buona resa, con una percentuale di olio su peso del macinato del 15-20%. L\u2019estrazione avviene con metodo tradizionale a freddo, cio\u00e8 dalla molitura e premitura delle olive, senza processi di riscaldamento.<\/p>\n<p>Il nostro processo, quindi, \u00e8 tradizionale, non altera la qualit\u00e0 delle olive, giacch\u00e9 non le riscalda per estrarne l\u2019olio, ha una resa sicuramente minore e garantisce un prodotto di estrema qualit\u00e0. E non sempre gli oli in commercio sono prodotti con metodo tradizionale. Anzi, quelli industriali sono prodotti quasi tutti con estrazione a caldo. Eppure sono gli extravergini pregiati e naturali che ci propinano. Il nostro prodotto, invece, \u00e8 di ottima qualit\u00e0, media densit\u00e0 ed acidit\u00e0. Non sempre extravergine, giacch\u00e9 per fregiarsi di questo titolo, le olive devono essere molite entro le 24 ore dalla raccolta. Ma spesso sono gli stessi produttori che chiedono ai frantoi di lasciar \u201criposare\u201d le olive\u2026<\/p>\n<p>Tutta la produzione, si diceva, viene impiegata per uso personale e\/o venduta, ma senza carattere di professionalit\u00e0, senza la vera spendita di marchi e ad un prezzo irrisorio, che oscilla intorno ai cinque euro al litro. Eppure un marchio c\u2019\u00e8, l\u2019olio DOP (Denominazione di Origine Protetta) Dauno, che alcuni produttori hanno gi\u00e0 tentato di applicare. E ci sarebbero anche iniziative e comitati a tutela del nostro olio, che avrebbero dovuto farne un prodotto unico e richiesto.<\/p>\n<p>La strada dell&#8217;olio extravergine della Provincia di Foggia nasce in seguito alla pubblicazione del B.U.R.P. n. 4 del 14\/01\/1999, relativo alla presentazione delle domande di riconoscimento delle strade dell&#8217;olio. Delle otto strade dell&#8217;olio riconosciute dalla Regione Puglia, la strada dell&#8217;olio extravergine di oliva a Dop Dauno e&#8217; identificata come la n. 5. Essa interessa quasi l&#8217;intero territorio della Provincia di Foggia suddiviso per aree omogenee denominate &#8220;sottozone&#8221;: Alto Tavoliere, Gargano e Sub Appennino Dauno e Basso Tavoliere.<\/p>\n<p>La strada dell&#8217;olio extravergine a Dop Dauno (c\/o la Camera di Commercio d Foggia) mira al recupero e alla valorizzazione di tutte le risorse territoriali: ambientali, economico-turistiche, culturali, occupazionali e olivicole-olearie.<\/p>\n<p>Con ogni evidenza, per\u00f2, si tratta solo di facciata, perch\u00e9 noi continuiamo a vendere con i bidoni ed al prezzo di 5 euro al litro un prodotto di qualit\u00e0 che ne varrebbe, sul mercato, almeno il triplo, che darebbe lustro al territorio, ricchezza e lavoro alla sua gente. A tal fine sarebbe per\u00f2 necessario pensare all\u2019olivicoltura in maniera diversa, imprenditoriale o, se preferite, solo pi\u00f9 logica, eventualmente consociandosi in cooperative.<\/p>\n<p>Resta indubbio un fatto: che solo dai produttori e dalla gente pu\u00f2 arrivare una spinta, uno scrollone, un\u2019onda di dignit\u00e0 e novit\u00e0 che possa portare scompiglio in un mare fermo e stagnante. Liscio e piatto, come l\u2019olio.<\/p>\n<p>Marco Affanno<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liscio come l\u2019olio Colline verdi che si perdono all\u2019orizzonte, inframmezzate da casali, memoria antica che custodisce i campi, paesini medievali che rompono l\u2019armonia dello sguardo con i loro borghi ed i loro castelli, e poi distese di olivi folti e carichi, vera ricchezza del territorio, pennellate verde-argento nell\u2019idillio bucolico. Toscana? No. Monti Dauni. 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