{"id":4210,"date":"2011-09-29T19:26:06","date_gmt":"2011-09-29T18:26:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=4210"},"modified":"2011-09-30T11:44:47","modified_gmt":"2011-09-30T10:44:47","slug":"buona-scuola","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=4210","title":{"rendered":"BUONA SCUOLA&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Buona scuola.. pubblica! \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il tempo passa. I figli crescono. Quando arriva il primo giorno di scuola, ti accorgi che il tuo bambino, quello che sembrava non dovesse crescere mai, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Al suo posto, sull\u2019uscio di casa, ti ritrovi con un piccolo ometto, nel suo grembiulino colorato, con lo sguardo fiero ed un po\u2019 spaventato: inizia un nuovo viaggio, con le prime responsabilit\u00e0 ed i primi doveri. Inizia la scalata che porter\u00e0 i nostri bambini ad occupare il posto che oggi \u00e8 dei grandi. Un compito arduo, affidato alla scuola pubblica ed espletato da migliaia di maestri. Il primo giorno di scuola \u00e8 una prova anche per mamma e pap\u00e0. Una piccola separazione: i genitori fanno un passo indietro, consegnando i loro figli alla scuola, delegando ad essa parte della funzione educativa.<\/p>\n<p><strong>***<\/strong><\/p>\n<p>Nei comuni di Accadia, Bovino Deliceto e Sant\u2019Agata, i bambini che si sono iscritti al primo anno della scuola elementare sono complessivamente 128, cos\u00ec suddivisi: 54 a Deliceto; 32 a Bovino; 22 ad Accadia; 20 a Sant\u2019Agata di P. (si vedano i riquadri arancioni, con i dati numerici completi). Solo Deliceto e Bovino riusciranno a formare due prime classi, mentre Accadia e Sant\u2019Agata dovranno accontentarsi di una sola sezione. Le prime classi di Accadia, Bovino e Sant\u2019Agata saranno tutte a tempo pieno, con servizio mensa. Deliceto avr\u00e0 una classe a tempo pieno e l\u2019altra organizzata secondo il modello delle 30 ore settimanali. Nonostante il pi\u00f9 alto numero di iscritti, Deliceto quest\u2019anno non ha pi\u00f9 un dirigente scolastico proprio. L\u2019istituto comprensivo verr\u00e0 infatti affidato alla reggenza di un preside esterno. I \u201ctagli\u201d si sentono!<\/p>\n<p>Negli ultimi tempi, la nostra scuola (e quando dico nostra intendo pubblica, di tutti) \u00e8 stata oggetto di numerosi interventi di natura legislativa, in verit\u00e0 abbastanza confusionari: il riordino dei cicli; la riforma dell\u2019esame di maturit\u00e0; maestro unico o prevalente; tempo modulare o normale e tempo pieno. Ogni governo ci ha messo un po\u2019 di suo. Tutti, nel corso degli anni, hanno operato \u201ctagli\u201d indiscriminati, con sempre maggior vigore.<\/p>\n<p>Sotto altro profilo, nel clima acceso della politica italiana, \u00e8 scoppiata una nuova polemica, sulla vecchia contrapposizione tra scuola pubblica e scuola privata. In Italia, si sa, le polemiche durano almeno cinquant\u2019anni.<\/p>\n<p><strong>***<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1950, Piero Calamandrei, forse il pi\u00f9 importante giurisperito italiano, pronunci\u00f2 un celebre discorso in difesa della scuola pubblica, come se gi\u00e0 avesse il sentore di quel che sarebbe accaduto sessanta anni dopo. Per Calamandrei la scuola \u00e8 organo centrale della democrazia, perch\u00e9 serve a formare la classe dirigente. La scuola della Repubblica \u00e8 di tutti e non appartiene ad una filosofia, ad una religione, ad un partito. L\u2019art. 34 della nostra Costituzione enuncia un principio fondamentale: la scuola deve essere aperta a tutti. I capaci ed i meritevoli, anche se privi di mezzi, devono essere messi nelle condizioni di raggiungere i gradi pi\u00f9 alti degli studi.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di sessanta anni fa, Calamandrei, con fervida e profetica fantasia, raccont\u00f2 una specie di parabola, per far comprendere l\u2019importanza della scuola pubblica: <em>\u201cFacciamo l&#8217;ipotesi, cos\u00ec astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale per\u00f2 formalmente vuole rispettare la Costituzione (\u2026) ma vuol istituire una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole <\/em>(\u2026)<em>? (\u2026) Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. (\u2026) L&#8217;operazione si fa in tre modi: 1) ve l&#8217;ho gi\u00e0 detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. 2) Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la seriet\u00e0. <\/em>(\u2026)<em> Lasciare che gli esami siano burlette. 3) Dare alle scuole private denaro pubblico<\/em>. (\u2026)<em> Denaro di tutti i cittadini, di tutti i contribuenti, di tutti i credenti nelle diverse religioni, di tutti gli appartenenti ai diversi partiti, che invece viene destinato ad alimentare le scuole di una sola religione, di una sola setta, di un solo partito\u201d<\/em><span style=\"text-decoration: underline;\"> <\/span><\/p>\n<p><strong>***<\/strong><\/p>\n<p>Ogni commento \u00e8 superfluo. Calamandrei, con la sue lucide parole, ci esorta a difendere con tenacia la scuola pubblica. Agli inizi del nuovo anno scolastico, non possiamo che augurare al drappello di nuovi scolari una buona scuola, una scuola come la sognava Calamandrei, come l\u2019hanno voluta i nostri padri costituenti, una scuola di tutti e per tutti, capace di trasmettere valori positivi e di offrire strumenti di conoscenza e di critica. Una scuola laica in cui si possano integrare culture e religioni diverse. Una scuola colorata.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Bambini iscritti alla prima elementare divisi per sesso<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Maschi \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Femmine\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 totale\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Accadia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 15\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 22<\/p>\n<p>Bovino\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 16\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 16\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 32<\/p>\n<p>Deliceto\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 26\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 28\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 54\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Sant\u2019Agata \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 10\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 10\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 20\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Totale\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 59\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 69\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 128 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>B.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buona scuola.. pubblica! \u00a0 Il tempo passa. 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