{"id":2645,"date":"2010-12-12T11:53:02","date_gmt":"2010-12-12T10:53:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=2645"},"modified":"2010-12-15T11:55:46","modified_gmt":"2010-12-15T10:55:46","slug":"comunicato-stampa-esibizione-di-immagini-e-parole","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=2645","title":{"rendered":"COMUNICATO STAMPA- ESIBIZIONE DI IMMAGINI E PAROLE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.admeridiem.it\/COMUNICATISTAMPA\/headermandragora.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.admeridiem.it\/COMUNICATISTAMPA\/sfiga221.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<h3>Vernice:<br \/>\n17 Dicembre 2010 ore 20:00<\/h3>\n<h3>Spazio espositivo:<br \/>\nMandRagoRa, corso Umberto I, 30-32 Terlizzi (Bari)<\/h3>\n<h3>Titolo:<br \/>\nSFIGA 221. Massimo prodotto 13&#215;17. Esibizione di immagini e parole.<\/h3>\n<h3>Espongono:<br \/>\nMarcella ADAGO &#8211; Emanuele PASTORESSA<br \/>\nValentina CHIAPPERINI &#8211; Marta DE GENNARO<br \/>\nSilvana DE PALMA &#8211; Marina SANTERAMO<br \/>\nPaolo DE SANTOLI &#8211; Gianpaolo ALTAMURA<br \/>\nRuggero MAGGI &#8211; Pierre RESTANY<\/h3>\n<h3>Interventi:<br \/>\nElio COLASANTO<br \/>\nGioacchino TRICARICO<br \/>\nHORUS multimedia<\/h3>\n<h3>Durata mostra: 17 Dicembre 2010 &#8211; 13 Gennaio 2011<\/h3>\n<h3>Visite su prenotazione info.cell: 346 21 41 086<br \/>\nmail: mandragora_info@libero.it<br \/>\nFB group: Mandragora<\/h3>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Figlia di RA e sorella dell\u2019EdicolaRaRa, MandRagoRa \u00e8 l\u2019ultimogenito luogo artistico in seno ad una Terlizzi sempre pi\u00f9 viva ed attiva dal punto di vista culturale, un nuovo, piccolo spazio epositivo, concepito dal prolifico genio di Paolo de Santoli e dalla poliedrica volont\u00e1 di Giocchino Tricarico. Mandragora ruba il nome alla &#8220;magica radice&#8221; tanto cara agli alchimisti di mezzo millennio fa, avendo le radici biforcute a guisa di figura umana (maschile e femminile) e propriet\u00e1 anestetiche. Tale forma e potere probabilmente contribuirono a far attribuire alla mandragola poteri sovrannaturali in molte tradizioni popolari (infatti la mandragora era uno degli ingredienti principali per la maggior parte delle pozioni mitologiche, magiche e leggendarie). Nel cuore del borgo antico, tra la Cattedrale e la Torre Normanna, MandRagoRa si apre all\u2019esperienza creativa, con un doppio ingresso su corso Umberto I, ai numeri civici 30 e 32, due porte in vetro come occhi aperti che guardano e si fanno guardare. Ed \u00e8 per questa vocazione al &#8220;doppio&#8221; che MandaRagoRa, volendo essere produttiva fucina artistica, diviene luogo di passaggio o meglio luogo di mezzo, crocevia di fantasia, unione di contrari, di forze simili ma opposte, come il nero e il bianco, il maschile e il femminile, la destra e la sinistra, il sole e la luna. Qui, oltre i due vetri da cui l\u2019ambiente prende luce, elementi distinti eppure indivisibili si uniscono e come nella migliore tradizione alchemica, quando questo accade si origina l\u2019OPUS, l\u2019OPERA, la sublimazione della materia, metafora e prodotto del processo creativo. A guardia del doppio ingresso, un mascherone apotropaico fa veglia e monitora idealmente il passaggio, dall\u2019alto dei suoi occhi di pietra, ieratico e grottesco allo stesso tempo.<br \/>\nE con questo spirito di-vertito e ironico che MandRagoRa apre i battenti e, nel giorno del suo battesimo, inaugura il suo primo appuntamento: &#8220;sfiga 221. Massimo prodotto del 13 x 17&#8221; una mostra di immagini e parole, un connubio antico tra due forme di linguaggio diverse eppure affini. L\u2019immagine che si fa racconto incontra la parola che suggerisce visioni. &#8220;sfiga221&#8221; \u00e8 un\u2019esposizione d\u2019arte dal titolo pretestuoso e provocatorio, scaramantico e scherzoso. La necessit\u00e1 d\u2019esorcizzare le paure ha l\u2019et\u00e1 della presenza umana sulla terra. Dai graffiti nelle caverne ai pi\u00f9 recenti mascheroni &#8220;portafortuna&#8221;, l\u2019uomo ha sempre cercato di tener lontano il male, spesso trascendendo i confini del profano e sfociando nel sacro e viceversa, affidandosi fiducioso ad entit\u00e1 superiori o altre, qualora non fosse stato capace di vincere i propri timori. La superstizione, pi\u00f9 forte l\u00ed dove regna l\u2019ignoranza, ha accompagnato l\u2019uomo quasi come peculiarit\u00e1 della sua natura. Questa mostra, &#8220;sfiga221&#8221;, giocando sulle corde dell\u2019ironia, raccoglie elaborati grafico-pittorici e poetico-letterari in che misurano 13 cm per 17 (di qui il prodotto: 221).<br \/>\n(S. De Palma)<\/p>\n<p>&#8220;<em>Essere superstiziosi \u00e8 da ignoranti, ma non esserlo porta male<\/em>&#8221;<br \/>\n(E. de Filippo)<\/p>\n<\/div>\n<div>Circolo Culturale AD MERIDIEM &#8211; sito web: <a href=\"http:\/\/www.admeridiem.it\/\"><\/a><a href=\"http:\/\/www.admerdiem.it\/\">www.admerdiem.it<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vernice: 17 Dicembre 2010 ore 20:00 Spazio espositivo: MandRagoRa, corso Umberto I, 30-32 Terlizzi (Bari) Titolo: SFIGA 221. Massimo prodotto 13&#215;17. Esibizione di immagini e parole. 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