{"id":22778,"date":"2018-09-15T06:51:23","date_gmt":"2018-09-15T05:51:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=22778"},"modified":"2018-09-15T06:51:23","modified_gmt":"2018-09-15T05:51:23","slug":"si-riceve-e-volentieri-si-trasmette-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=22778","title":{"rendered":"SI RICEVE E VOLENTIERI SI TRASMETTE"},"content":{"rendered":"<p>Il Comitato Lucera Non Tace (LNT) ribadisce senza mezzi termini un NO deciso all\u2019 autorizzazione del progetto Maia Rigenera che prevede la realizzazione di un impianto integrato (con sezione anaerobica e aerobica) di trattamento della FORSU (frazione organica dei rifiuti urbani) in sostituzione dell\u2019attuale impianto di compostaggio della Ex Bio Ecoagrimm. Noi diciamo NO al progetto Maia Rigenera perch\u00e9, visti i dati reali della Forsu raccolta in Puglia, un impianto di trattamento rifiuti della capacit\u00e0 di 263.591 t\/anno di cui 190.000 di Forsu non solo \u00e8 sproporzionato ma \u00e8 ASSOLUTAMENTE INUTILE per il bacino Dauno e anche per l\u2019intera Puglia. Un impianto di queste dimensioni, vogliamo sottolinearlo, pu\u00f2 smaltire la FORSU raccolta nell\u2019intera Puglia nel 2016 ed implica un traffico veicolare indotto di almeno una quarantina di autocarri\/giorno, escludendo gli autocarri di compost in uscita. E badiamo bene, si tratta di autocarri pieni di rifiuti urbani e di fanghi e non di Caramelle Sperlari!! Inoltre capacit\u00e0 di trattamento cos\u00ec elevate rispetto alla effettiva quantit\u00e0 della Forsu raccolta non possono che spalancare ancora di pi\u00f9 la porta al trattamento dei rifiuti provenienti da altre regioni: non c\u2019\u00e8 nessuna ragione che possa giustificare un impianto cos\u00ec grande nel nostro territorio. Un territorio gi\u00e0 gravemente deturpato dall\u2019enorme quantit\u00e0 di discariche (autorizzate e abusive) e di impianti di trattamento rifiuti di vario genere, che rischia di diventare la nuova Terra dei Fuochi! La nostra Comunit\u00e0 non vuole essere accusata di sindrome nimby (not in my back yard = non nel mio giardino) ma vuole affermare il principio di autosufficienza e prossimit\u00e0 nello smaltimento dei rifiuti urbani. Principio che si traduce nel fatto che ogni bacino territoriale deve smaltire la propria Forsu. La localizzazione segua il principio di prossimit\u00e0 mentre la capacit\u00e0 di trattamento sia realmente rapportata alla quantit\u00e0 della Forsu raccolta nei bacini territoriali. Il progetto Maia oltrech\u00e9 inutile pu\u00f2 risultare anche dannoso perch\u00e9 \u00e8 basato sul trattamento anaerobico della Forsu che richiede una tecnologia pi\u00f9 sofisticata (e costosa) di quella connessa all\u2019aerobico. Tecnologia che causa possibili ricadute ambientali legate all\u2019emissione di inquinanti provenienti dai processi di combustione del biogas\/biometano prodotto. Tecnologia che implica anche possibili criticit\u00e0 legate al digestato. Tecnologia, quindi, che se non gestita e manutenuta correttamente pu\u00f2 risultare pericolosa per la salute umana e causare forme di inquinamento del suolo, delle acque e dell\u2019atmosfera. Ed allora: Perch\u00e9 una comunit\u00e0 intera dovrebbe correre tali rischi per un progetto inutile alla stessa comunit\u00e0, per un progetto che NON implica neanche una significativa ricaduta economica?? Invero gli impianti integrati, utilizzando tecnologie sofisticate con automazioni spinte, richiedono pochissimo personale per essere gestiti. E per risolvere il problema della puzza dell\u2019attuale impianto di compostaggio non \u00e8 necessario un nuovo impianto a tecnologia integrata. La soluzione migliore per l\u2019 intera comunit\u00e0 \u00e8 un\u2019 altra! E\u2019 sufficiente imporre all\u2019 azienda di adeguare l\u2019attuale impianto di compostaggio rispettando le prescrizioni imposte in passato. Le soluzioni tecniche ci sono e se applicate correttamente sono efficaci! MA NON BASTANO: occorre controllare realmente e non solo formalmente il corretto funzionamento dell\u2019 impianto in fase di esercizio. E comunque se l\u2019 impianto continuer\u00e0 a non funzionare correttamente producendo ancora puzza oltre i livelli di tollerabilit\u00e0, va diffidato, sanzionato e se non si adegua alle prescrizioni tecniche, va sospeso e, in estrema ratio chiuso definitivamente. I nostri amministratori sono tenuti a vigilare affinch\u00e9 in tempi ristretti la propriet\u00e0 dell&#8217;impianto adotti tutti i rimedi opportuni affinch\u00e9 si ponga fine all\u2019 annoso problema della puzza. Ci appelliamo al Sindaco affinch\u00e8 faccia prevalere il Bene Comune accompagnato da buon senso: senza farsi tentare dall\u2019idea di spostare il focus dell\u2019intera vicenda SOLO sul versante tecnologico, sia per quanto riguarda gli aspetti informativi sia per quelli del confronto con i suoi concittadini. Il dibattito sul progetto Maia Rigenera non pu\u00f2 e non deve ridursi SOLO ad una crociata tra sostenitori del trattamento aerobico e sostenitori del trattamento anaerobico\/integrato. Ci appelliamo alla Societ\u00e0 Civile e ai cittadini sollecitandoli a tenere alta l\u2019attenzione, a vigilare e soprattutto a sostenere concretamente le prossime iniziative che il Comitato metter\u00e0 in campo. Troviamo TUTTI INSIEME il coraggio di unirci per far sentire forte la nostra voce ai politici oppure dovremo rassegnarci all\u2019 inesorabile declino e degrado del nostro Territorio. Partecipiamo numerosi al SIT IN contro il progetto Maia Rigenera domenica 16 settembre 2018 ore 11:00 in Piazza Nocelli \/ Piazza Duomo a LUCERA. UNITI SI VA PI\u00d9 PIANO MA SI ARRIVA PI\u00d9 LONTANO. (Mons. Bregantini). Il Comitato Lucera Non Tace (LNT)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Comitato Lucera Non Tace (LNT) ribadisce senza mezzi termini un NO deciso all\u2019 autorizzazione del progetto Maia Rigenera che prevede la realizzazione di un impianto integrato (con sezione anaerobica e aerobica) di trattamento della FORSU (frazione organica dei rifiuti urbani) in sostituzione dell\u2019attuale impianto di compostaggio della Ex Bio Ecoagrimm. Noi diciamo NO al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7,86,88],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22778"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22778"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22778\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22779,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22778\/revisions\/22779"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22778"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22778"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22778"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}