{"id":22729,"date":"2018-09-01T14:22:57","date_gmt":"2018-09-01T13:22:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=22729"},"modified":"2018-09-01T14:22:57","modified_gmt":"2018-09-01T13:22:57","slug":"team-analysis-sul-crotone","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=22729","title":{"rendered":"TEAM ANALYSIS SUL CROTONE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/58616a.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-22730\" src=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/58616a-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sono bastati 90\u2019 al Crotone di Stroppa per comprendere quanto sia insidioso il campionato di B nel quale, al di l\u00e0 dei valori tecnici e della imprescindibilit\u00e0 di possedere un impianto di gioco che dimostri grande solidit\u00e0, contano grande carica agonistica e concentrazione.<br \/>\nTutto ci\u00f2, almeno per quanto riguarda la partica con il Cittadella, il Crotone non l\u2019ha messo in mostra e la squadra calabra pur dimostrando a tratti, soprattutto nel primo tempo la capacit\u00e0 di proporre buone trame di gioco specie quando quest\u2019ultimo si sviluppa sulle fasce laterali, e di partire spesso con una costruzione corta dal basso, ha mostrato limiti molto evidenti in fase di non possesso e una certa staticit\u00e0 della linea difensiva, troppo spesso presa d\u2019infilata dai trequartisti del Cittadella, soprattutto Schenetti e Finotto. In particolare quest\u2019ultimo che aveva il doppio compito di supportare la prima punta Scappini e di allungare la linea difensiva avversaria agendo spesso tra le linee.<br \/>\nEntrando maggiormente nello specifico, Stroppa ha impostato il suo modello di gioco ricalcando pi\u00f9 o meno alla lettera quelli che sono i principi tattici che hanno caratterizzato il gioco del Foggia nella seconda parte dello scorso campionato, probabilmente sottovalutando alcuni aspetti fondamentali. In primis, non considerando nella giusta misura che il sitema di gioco deve essere studiato tenendo conto delle caratteristiche tecniche e tattiche dei calciatori a disposizione.<br \/>\nEsaminando le caratteristiche dei calciatori facenti parte della rosa dei pitagorici, organico che in linea di massima conserva molti dei calciatori della passata stagione quando la squadra giocava con il 4-3-3, risulta piuttosto evidente che si compone di calciatori maggiormente predisposti per un sistema di gioco che preveda la presenza di molti esterni, sia bassi che alti, tipica appunto del 4-3-3 o del 3-4-3. Complicato quindi il lavoro del tecnico di modificare le caratteristiche di gioco di molti degli elementi pi\u00f9 rappresentativi della squadra ed adattarli alla sua idea di calcio (1-3-5-2).<br \/>\nA mio parere potrebbe essere proprio questa una delle chiavi di lettura principali per spiegare come Il movimento delle punte studiato da Venturato abbia messo cos\u00ec tante volte in affanno i tre centrali, tutti possenti e forti nei duelli ma in difficolt\u00e0 in campo aperto, anche perch\u00e9 l\u2019azione d\u2019attacco dell\u2019avversario non veniva adeguatamente filtrata dai centrocampisti.<br \/>\nCon il Cittadella sono stati schierati il serbo\/svizzero Golemic (91), senza dubbio il pi\u00f9 positivo, che ha giocato centrale, l\u2019esperto Sampirisi (92), terzo di destra e l\u2019ancora acerbo Marchizza che ancora denota i limiti di personalit\u00e0 mostrati lo scarso anno ad Avellino, terzo a sinistra. Contro il Foggia mancher\u00e0 il primo per squalifica e sono in ballottaggio per la sua sostituzione il finlandese Vaisanen (94), lo scorso anno alla Spal ma quasi mai impiegato e l\u2019argentino Curado (95) , ex Arsenal B. Al momento il parco centrali a disposizione del tecnico non sembra all\u2019altezza di quello degli altri ruoli.<br \/>\nMeglio \u00e8 la situazione per quanto riguarda i due quinti di centrocampo, Faraoni a destra e Martella a sinistra, danno le pi\u00f9 ampie garanzie, senza contare che Stroppa pu\u00f2 contare anche su Firenze che \u201cvede\u201d bene come quinto di sinistra e l\u2019ex Grasshoppers, Sampdoria e Frosinone, Pavlovic (88).<br \/>\nNel ruolo di play Stroppa si \u00e8 inventato Benali (92), calciatore con caratteristiche prettamente offensive che dimostra ottimo dominio della palla, discreta visione di gioco, ma anche scarsa propensione alla fase difensiva, avendo, tra l\u2019altro, sempre operato come esterno d\u2019attacco o trequartista.<br \/>\nRodhen (91) \u00e8 la vera anima del centrocampo Crotonese, corre, marca, si inserisce tra le linee ed \u00e8 dotato di un ottimo tiro. Certamente uno dei pochi che si sono salvati dal naufragio di Cittadella.<br \/>\nStesso discorso fatto per Benali andrebbe riportati pari pari per Molina (92). Utilizzato da Stroppa come centrocampista centrale, mostra evidenti limiti in fase di non possesso. Lo stesso Molina era schierato da Novellino lo scorso anno in una sorta di 4-4-1-1 con Di Tacchio e D\u2019Angelo mediani e Badaoui e lo stesso Molina esterni di centrocampo. Molina \u00e8 bravo quando parte in percussione, bravo anche nel fraseggio, ma meno quando \u00e8 chiamato a difendere.<br \/>\nProbabilmente si tratta di una scelta obbligata perch\u00e9 Stroppa non ha, al momento, molte alternative essendo l\u2019altro centrocampista di peso, Barberis (93), infortunato.<br \/>\nAnche lo stesso Stojan (91), entrato nel secondo tempo ha caratteristiche tipicamente offensive.<br \/>\nUn attacco formato da Sym\u00ec 892), Budimir (91) e Nalini (90) a cui va aggiunto il promettente argentino Spinelli (97) dovrebbe far dormire sonni tranquilli a Stroppa. Eppure anche in attacco il Crotone sembra avere pi\u00f9 di un problema legato non certo alla qualit\u00e0 dei calciatori, ma nell\u2019individuazione di soluzione tattiche che permettano agli stessi di coesistere.<br \/>\nNella partita con il Cittadella \u00e8 stata provata la coppia Symi &#8211; Nalini, con il secondo non avvezzo a giocare spalle alla porta, essendo anche lui un calciatore che predilige l\u2019out ed essere lanciato nello spazio.<br \/>\nLo stesso Symi non ricorda nemmeno lontanamente Mazzeo. E\u2019 un calciatore da area di rigore, forte nell\u2019ingaggiare duelli corpo a corpo con i difensori, potendo contare su una struttura fisica possente che sfiora i due metri, ma poco propenso al dialogo con i compagni di reparto essendo in possesso di un controllo della sfera a volte un po\u00b4 approssimativo. Il suo modo di giocare \u00e8 piuttosto scolastico. In possesso di palla, cerca lo scarico ed attacca lo spazio, il cosiddetto \u201cdai e vai\u201d. Va quindi marcato sull\u2019anticipo, con la postura del copro affiancata a quella dell\u2019attaccante, in modo che gli venga impedito che possa indirizzarsi, palla al piede, verso la porta.<\/p>\n<p><br clear=\"all\" \/><i>Piero Colangelo<\/i><\/p>\n<p>(da CalcioFoggia)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono bastati 90\u2019 al Crotone di Stroppa per comprendere quanto sia insidioso il campionato di B nel quale, al di l\u00e0 dei valori tecnici e della imprescindibilit\u00e0 di possedere un impianto di gioco che dimostri grande solidit\u00e0, contano grande carica agonistica e concentrazione. 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