{"id":22532,"date":"2018-08-09T14:05:50","date_gmt":"2018-08-09T13:05:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=22532"},"modified":"2018-08-09T14:09:05","modified_gmt":"2018-08-09T13:09:05","slug":"caporalato-denunce-e-pesanti-sanzioni-pecuniarie","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=22532","title":{"rendered":"CAPORALATO- DENUNCE E PESANTI SANZIONI PECUNIARIE."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/Immagine1-46.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-22533\" src=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/Immagine1-46-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Rotondo, unitamente a personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Foggia e di quello dell\u201911\u00b0 Reggimento di Bari, hanno eseguito un ennesimo servizio finalizzato alla repressione dei reati concernenti lo sfruttamento del lavoro e la sua intermediazione illecita, verificando anche le condizioni di sicurezza sul lavoro, che ha interessato aree comprese nei comuni di San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis, finendo per investire parte del territorio di Trinitapoli. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel corso di due distinte attivit\u00e0 \u00e8 stato deferito in stato di libert\u00e0 un imprenditore, a carico del quale sono state accertate gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, comminandogli una sanzione pecuniaria pari a 41.648,00 euro. Nello specifico, il controllo eseguito nei campi in cui era in corso la raccolta di pomodori da parte di braccianti agricoli extracomunitari, regolarmente assunti, ha permesso di accertare che due di essi non erano stati sottoposti alla visita medica preventiva, intesa a constatare l\u2019assenza di controindicazioni al lavoro, e cinque di loro non indossavano i necessari dispositivi di protezione individuale al fine di prevenire infortuni sul lavoro.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Contestualmente, in altra localit\u00e0 di San Marco in Lamis, i militari hanno intercettato un furgone con targa bulgara che, dopo un lungo pedinamento, \u00e8 stato bloccato nel territorio del comune di Trinitapoli. Il conducente, presunto \u201ccaporale\u201d, alla vista dei Carabinieri ha abbandonato il mezzo dandosi a precipitosa fuga unitamente ad alcuni altri uomini di colore viaggiavano con lui. I militari sono comunque riusciti a bloccare e identificare sei cittadini extracomunitari, tutti regolari sul territorio nazionale, sequestrando comunque il mezzo, il cui numero di telaio \u00e8 risultato essere abbinato ad una targa italiana, ed era comunque anche privo di copertura assicurativa. Al proprietario del furgone, oltre alle contestazioni per le violazioni appena riportate, sono poi state comminate altre pesanti sanzioni amministrative, riguardanti la circolazione di mezzo gi\u00e0 sottoposto a sequestro amministrativo per la medesima violazione, e la circolazione con dispositivi di equipaggiamento modificati, atteso che nel cassone del mezzo erano state applicate quattro panche di legno per modificarne la natura del trasporto da cose a persone.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Continuano senza soluzione di continuit\u00e0 i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Cerignola che, in tutto il territorio di competenza, nel corso di una serie di servizi tesi a garantire sicurezza ai cittadini rimasti presso le proprie case, hanno tratto in arresto cinque persone, in altrettante operazioni di servizio, tre delle quali nella flagranza del reato e due in esecuzione di specifici provvedimenti del Giudice.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">A Cerignola i militari dell\u2019Aliquota Radiomobile del NORM hanno tratto in arresto FRASCA MICHELE, cl. &#8217;88, pregiudicato cerignolano. I Carabinieri erano intervenuti a casa sua su richiesta dei genitori, stanchi delle sue continue vessazioni al fine di ottenere del denaro. I militari hanno cos\u00ec accertato che era ormai da molto tempo che l\u2019uomo esercitava violenza fisica e psicologica nei loro confronti, da ultimo pochi minuti prima della loro richiesta di intervento, quando l\u2019uomo, era arrivato a minacciarli per 5 euro. Il FRASCA \u00e8 quindi stato tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuata e, su disposizione del P.M. di turno, \u00e8 stato rinchiuso nel carcere di Foggia.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ancora per maltrattamenti in famiglia, questa volta a Stornarella, \u00e8 stato arrestato dai Carabinieri della locale Stazione INTENZA PASQUALE, cl. &#8217;79, pregiudicato del posto. In questo caso, a subire le continue minacce e le aggressioni verbali e fisiche dell\u2019uomo era la moglie che, spaventata dal comportamento sempre pi\u00f9 violento del marito, si \u00e8 finalmente decisa a chiedere aiuto al 112. Intervenuta una pattuglia della Stazione di Stornarella, a causa dell\u2019atteggiamento pericoloso dell\u2019uomo si \u00e8 trovata costretta a chiedere il supporto di un altro equipaggio dell&#8217;Aliquota Radiomobile di Cerignola. Accertati molti precedenti episodi di angherie nei confronti della moglie, l\u2019uomo \u00e8 stato ammanettato e, anche in questo caso, su disposizione del magistrato \u00e8 stato ristretto presso la Casa Circondariale di Foggia.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">A Stornara, invece, i militari della locale Stazione hanno nuovamente tratto in arresto per evasione DIBARTOLOMEO MARCO, cl. &#8217;80, pregiudicato del posto. L\u2019uomo, sorpreso per la seconda volta all\u2019esterno della propria abitazione dove sarebbe dovuto restare in regime di detenzione domiciliare, questa volta \u00e8 stato rinchiuso nel carcere di Foggia.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Due ordini di carcerazione, infine, eseguiti dai Carabinieri delle competenti Stazioni a Cerignola e Trinitapoli. Si tratta rispettivamente di LUPANO ALEX, cl. &#8217;83, e FRANCO FRANCESCO, cl. &#8217;79, entrambi pregiudicati. Il primo sconter\u00e0 in regime di detenzione domiciliare la pena residua di un anno e sette mesi per reati in materia di sostanze stupefacenti, il secondo, invece, sconter\u00e0 presso la Casa Circondariale di Foggia la pena residua di un anno e cinque mesi per una rapina commessa negli anni passati.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I Carabinieri della Compagnia di Manfredonia hanno tratto in arresto il 25enne DI CANIO Fabio<\/span><\/span><b> <\/b><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">e il 38enne PATETE Saverio,<\/span><\/span><b> <\/b><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">entrambi<\/span><\/span><b> <\/b><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">censurati di Foggia, resisi responsabili di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale in concorso.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nella scorsa tarda serata, su segnalazione della Centrale Operativa della Compagnia di Manfredonia, una pattuglia in servizio di prevenzione della Stazione Carabinieri di Zapponeta, \u00e8 intervenuta presso un Residence in localit\u00e0 Scalo dei Saraceni, dove era stata segnalata una lite tra vicini. Giunti sul posto, i Carabinieri si sono trovati di fronte ad un folto gruppo di persone, circa una cinquantina, sia uomini che donne, di diverse et\u00e0, che discutevano animatamente tra di loro, avvicinandosi quindi per capire cosa fosse accaduto. I militari hanno cos\u00ec appreso che poco prima vi era stato un diverbio, scaturito per futili motivi, al culmine del quale un ragazzo era stato malmenato da alcuni individui, che erano poi entrati in una palazzina l\u00ec vicino. Mentre veniva spiegato l\u2019accaduto, dalla palazzina indicata \u00e8 sopraggiunto un ragazzo, successivamente identificata in DI CANIO Fabio, che subito alcuni presenti indicavano ai militari come l\u2019autore del pestaggio da cui aveva avuto origine l\u2019intervento. I militari hanno quindi immediatamente chiesto i documenti all\u2019uomo per poterlo generalizzare, richiesta alla quale lo stesso, per pi\u00f9 volte, si \u00e8 opposto, voltandosi di spalle e cercando di raggiungere nuovamente la propria abitazione. Al terzo tentativo, al fine di evitare che DI CANIO si dileguasse, un militare ha invano cercato di trattenerlo per un braccio, intimando nuovamente l\u2019esibizione dei documenti di riconoscimento, ma questi, con improvvisa irruenza, si \u00e8 voltato di scatto respingendo con forza il Carabiniere, facendogli anche perdere l&#8217;equilibrio. Approfittando del momento di favore, il giovane \u00e8 quindi riuscito a ritornare nella palazzina, inseguito per\u00f2 dal militare. A questo punto, visto il degenerare della situazione, che nel contempo aveva attirato anche un altro folto numero di curiosi, \u00e8 stata fatta intervenire una seconda pattuglia dell\u2019Aliquota Radiomobile della Compagnia di Manfredonia il cui equipaggio, unitamente ai primi colleghi intervenuti, ha raggiunto il terrazzo dal quale il DI CANIO stava tentando la fuga. Cos\u00ec raggiunto, l&#8217;esagitato ha preso a dimenarsi con le braccia, nel tentativo di liberarsi, colpendo ripetutamente i Carabinieri. Bloccatolo, i Carabinieri, nel riportarlo all&#8217;esterno, i Carabinieri sono stati raggiunti al portone d\u2019ingresso del palazzo da altri sei o sette giovani, parenti dell\u2019uomo, che si sono fisicamente opposti al loro passaggio, circondandoli e trattenendoli. Nella circostanza un Carabiniere \u00e8 stato afferrato al collo da PATETE Saverio, cognato del primo, che, al termine di una colluttazione con il militare, \u00e8 stato anch&#8217;egli bloccato e immobilizzato. Il DI CANIO e il PATETE Saverio sono quindi stati portati al Comando della Compagnia di Manfredonia.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Al termine delle formalit\u00e0 quindi, per i due uomini, gi\u00e0 gravati da precedenti penali, sono scattati l\u2019arresto per concorso in resistenza e lesioni personali dolose a Pubblico Ufficiale, e la successiva traduzione presso il carcere di Foggia, a disposizione dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I due Carabinieri aggrediti, invece, sono stati accompagnati presso il locale Pronto Soccorso dove, medicati, sono entrambi stati giudicati guaribili in cinque giorni.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Rotondo, unitamente a personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Foggia e di quello dell\u201911\u00b0 Reggimento di Bari, hanno eseguito un ennesimo servizio finalizzato alla repressione dei reati concernenti lo sfruttamento del lavoro e la sua intermediazione illecita, verificando anche le condizioni di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":22533,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[87],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22532"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22532"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22532\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22536,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22532\/revisions\/22536"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22533"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}