{"id":22379,"date":"2018-07-17T14:36:57","date_gmt":"2018-07-17T13:36:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=22379"},"modified":"2018-07-17T14:40:13","modified_gmt":"2018-07-17T13:40:13","slug":"riciclaggio-di-veicoli-rubati-in-manette-altri-due-pregiudicati","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=22379","title":{"rendered":"RICICLAGGIO DI VEICOLI RUBATI. IN MANETTE ALTRI DUE PREGIUDICATI."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/Immagine1-43.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-22380\" src=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/Immagine1-43-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/Immagine2-15.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-22381\" src=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/Immagine2-15-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/Immagine3-6.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-22382\" src=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/Immagine3-6-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E\u2019 di due pregiudicati tratti in arresto il risultato dell\u2019ultima operazione dei Carabinieri della Compagnia di Cerignola condotta nella primissima mattinata odierna, che ha portato al recupero di un\u2019autovettura rubata a Palagiano, in provincia di Taranto, nella giornata di ieri. Ed ancora una volta Cerignola si conferma centro nevralgico della ricettazione e del successivo riciclaggio di autovetture rubate, non solo in tutta la Puglia ma lungo tutta la fascia adriatica.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Durante un servizio perlustrativo in un\u2019area isolata, ai confini col comune di Zapponeta, a circa 20 chilometri dal centro cittadino, i Carabinieri della locale Stazione hanno trovato i residui di un&#8217;autovettura, che lasciavano presumere che in quel luogo venissero smontate auto rubate. Durante la scorsa notte, quindi, i militari si sono appostati a ridosso dell&#8217;area, fino a quando, poco dopo l&#8217;alba, non hanno finalmente visto arrivare due uomini, a bordo di una Peugeot 2008, che, scesi dall\u2019auto, hanno iniziato a prepararsi per lo smontaggio della stessa, con tutta l&#8217;attrezzatura necessaria degna di un&#8217;officina professionale. A quel punto i Carabinieri sono intervenuti bloccando i due pregiudicati, identificati poi in CAROSIELLO ANTONIO JUNIOR, cl. &#8217;91, e PISTILLI MATTEO, cl. &#8217;84, entrambi cerignolani e con precedenti specifici.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I due arrestati, che risponderanno dei reati di ricettazione e riciclaggio, su disposizione del P.M. di turno presso la procura della Repubblica di Foggia, sono stati portati alla Casa Circondariale di Foggia.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Alle prime ore di oggi, nei territori dei comuni di Monte Sant\u2019Angelo e Manfredonia, e presso le carceri di Foggia e Melfi, i Carabinieri della Compagnia di Manfredonia hanno eseguito un\u2019ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque persone, colpite dalla misura degli arresti domiciliari, ritenute responsabili a vario titolo ed in concorso tra loro di una serie di furti in abitazione, consumati e tentati, commessi in Manfredonia nei mesi di febbraio e marzo 2018 ai danni di anziani che vivevano da soli.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019operazione di servizio ha interessato diverse decine di Carabinieri che hanno contestualmente eseguito numerose perquisizioni in tutta l\u2019area garganica.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il provvedimento, emesso dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica di Foggia, che ha coordinato con grandissima attenzione le indagini, ha colpito: <\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: medium;\">TOMAIUOLO Tommaso, 22enne di Manfredonia; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: medium;\">VAIRO Michele, 20enne di Manfredonia; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: medium;\">QUITADAMO Raffaele, 25enne di Monte Sant\u2019Angelo; <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: medium;\">CILIBERTI Nicola, 20enne di Monte Sant\u2019Angelo;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: medium;\">LA TORRE Celestino, 24enne di Manfredonia,<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">tutti gi\u00e0 noti ai Carabinieri e gi\u00e0 tratti in arresto, in flagranza di reato, dagli stessi militari lo scorso 9 marzo quando, a volto coperto con passamontagna, dopo aver scassinato la porta di ingresso dell\u2019abitazione di un anziano invalido di Manfredonia, avevano tentato di entrarvi, non riuscendo per la resistenza opposta dalla vittima che, accortasi dei malintenzionati, era riuscita a dare l&#8217;allarme, permettendo cos\u00ec ai Carabinieri di arrestarli tutti, subito dopo, al termine di un inseguimento per le strade cittadine.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Al momento dell&#8217;esecuzione TOMAIUOLO, VAIRO e QUITADAMO erano gi\u00e0 sottoposti a misure cautelari, in carcere i primi due e ai domiciliari il terzo, per una precedente ordinanza nei loro confronti, eseguita anche quella dai Carabinieri di Manfredonia lo scorso 18 aprile, emessa a loro carico sempre dal Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica di Foggia. Le indagini si erano anche allora incentrate sul gruppo di giovani ritenuti responsabili di una serie di furti e rapine avvenuti nel centro di Manfredonia e, nello specifico, in localit\u00e0 Monticchio. I sospetti dei Carabinieri avevano poi trovato riscontro nell\u2019attivit\u00e0 investigativa che aveva fatto emergere a carico di TOMAIUOLO Tommaso e VAIRO Michele responsabilit\u00e0 ancora pi\u00f9 gravi. Nella tarda serata del 7 marzo scorso, infatti, i militari avevano percepito che il TOMAIUOLO di l\u00ec a poco avrebbe dovuto compiere qualcosa di molto grave nella zona di Vieste. Per tale ragione, d\u2019intesa con il Pubblico Ministero titolare del procedimento che, immediatamente informato aveva poi seguito personalmente l\u2019evoluzione dei fatti, i Carabinieri avevano immediatamente predisposto una serie di posti di controllo lungo il percorso. A Vieste poi, all\u2019altezza del lungomare Mattei, era stato fermato e controllato il veicolo sul quale viaggiavano TOMAIUOLO e VAIRO che, sottoposti a perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di cinque cartucce cal. 7,65 e una cal. 9. Gli accertamenti successivi avevano consentito di appurare che i due giovani, accortisi del posto di controllo e della possibilit\u00e0 di essere fermati, si erano liberati di due pistole lanciandole dal finestrino, con la chiara intenzione di procedere successivamente al loro recupero, cosa che effettivamente avevano provato a fare con l\u2019aiuto di QUITADAMO Michele. Le armi, invece, erano state trovate nel corso di un accurato rastrellamento alle prime luci dell\u2019alba dai Carabinieri di Manfredonia unitamente ai Cacciatori di Calabria e Sicilia. Si trattava di due pistole semiautomatiche marca Beretta, cal. 9 e cal. 7,65, entrambe con matricola abrasa, perfettamente funzionanti, cariche di otto cartucce e con il colpo in canna. Ulteriori approfondimenti investigativi avevano in seguito consentito di accertare anche la partecipazione di TOMAIUOLO Tommaso alla rapina in gioielleria perpetrata il 18 febbraio 2017 a Monte Sant\u2019Angelo, dove tre persone, di cui una armata di pistola, avevano fatto irruzione nella gioielleria \u201cDei Nobili\u201d e, dopo aver minacciato e percosso la titolare procurandole anche lesioni personali, si erano impossessati dei gioielli contenuti nella cassaforte, per un valore di circa 200.000 euro. In breve tempo anche in quel caso furono raccolti elementi di reit\u00e0 a carico di MAIORANO Carmine, il quale nel frattempo si era per\u00f2 reso a lungo irreperibile, fino al 28 marzo 2017, quando era stato arrestato dai Carabinieri in contrada Piano Piccolo di Vieste, nei pressi dell\u2019abitazione di un noto pregiudicato del posto. Nella circostanza il MAIORANO, oltre che per la rapina, fu arrestato anche perch\u00e9 trovato in possesso di una pistola Tanfoglio modello GT 23, carica e con matricola abrasa, e di altre 48 cartucce calibro 22 (condannato all\u2019esito del rito abbreviato per quel fatto a quattro anni di reclusione ed euro 1.000 di multa). Rileva, oltre che la facile disponibilit\u00e0 di armi da fuoco, soprattutto il coinvolgimento in gravi fatti che hanno investito l\u2019ambito criminale garganico, come la rapina alla gioielleria \u201cDei Nobili\u201d di Monte Sant\u2019Angelo e il ferimento di TOMAIUOLO Tommaso in occasione dell\u2019omicidio, avvenuto il 27 luglio scorso a Vieste, ai danni di TROTTA Omar, anch\u2019egli appartenente alla medesima compagine criminale. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le misure cautelari eseguite oggi, invece, si incentrano su una serie di furti e tentati furti perpetrati ai danni di abitazioni di persone anziane e, nello specifico, su tre episodi in parcicolare, nei quali le responsabilit\u00e0 dei cinque sono acclarate con assoluta certezza.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le erano partite a fine gennaio a seguito della segnalazione di una rapina ad opera di due persone che, a volto travisato con passamontagna e con guanti calzati, si erano introdotte, di notte, nell\u2019abitazione di un\u2019anziana di Manfredonia e, dopo averla immobilizzata e minacciata di morte, si erano impossessati della somma contante di 8.000 euro, di vari gioielli e di un libretto di risparmio. Le indagini dei Carabinieri gi\u00e0 nell\u2019immediatezza avevano consentito di raccogliere elementi di prova nei confronti degli indagati e di iniziare quindi un&#8217;attivit\u00e0 tecnica nei loro confronti, che aveva fin da subito confermato i sospetti degli investigatori. Era infatti emerso come intercorressero tra gli indagati una serie innumerevole di accordi per la pianificazione di furti e rapine ai danni di anziani di Manfredonia, residenti in particolare nella localit\u00e0 Monticchio. Primo riscontro alla bont\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 era poi stato l\u2019arresto operato nella flagranza di reato per il tentato furto della notte del 9 marzo scorso. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Decisivi anche i risultati dei controlli effettuati dai Carabinieri sul luogo dei fatti a seguito delle denunce delle vittime, cos\u00ec come i servizi di osservazione, controllo e pedinamento eseguiti, nonch\u00e9 il ritrovamento di materiale ricollegabile alle attivit\u00e0 delittuose.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le indagini avrebbero poi consentito anche di accertare le attenzioni prolungate del gruppo criminale nei confronti dell\u2019abitazione di una signora 95enne di Manfredonia, non udente e non vedente, consistite in una serie di tentativi di accedere all\u2019abitazione non riusciti per motivi indipendenti dalla volont\u00e0 dei malintenzionati.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Altro episodio riguarda il furto delle chiavi di un\u2019abitazione, sempre di una anziana signora di Manfredonia. Anche qui il successivo tentativo di entrare travisati nell\u2019abitazione della vittima non verr\u00e0 portato a termine per cause indipendenti dalla loro volont\u00e0, nello specifico per l&#8217;intuito della vittima predesignata che, a seguito del furto delle chiavi di casa, aveva provveduto a far sostituire la serratura della porta. Le chiavi sarebbero poi state rinvenute dai Carabinieri nella disponibilit\u00e0 dei cinque unitamente a passamontagna ed altro, nel corso dell\u2019arresto operato il 9 marzo scorso.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un ulteriore episodio vede poi TOMAIUOLO e VAIRO quali responsabili di un furto consumato nell&#8217;abitazione di un&#8217;altra anziana signora, per un valore della merce asportata pari a 34.000 euro in denaro e svariati monili, approfittando di un suo ricovero in ospedale.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Per quanto riguarda le esigenze cautelari, sono state valutate gravi le condotte poste in essere, realizzate con sistematicit\u00e0 ed in maniera organizzata, ed ingente il valore delle merci sottratte. I furti commessi in private abitazioni, tutte abitate da persone sole e molto anziane, quale vera e propria attivit\u00e0 professionale degli indagati.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Alla luce di quanto rilevato, quindi, il Tribunale di Foggia, su proposta della Procura della Repubblica che ha coordinato tutte le attivit\u00e0 investigative, ha disposto nei confronti dei cinque la misura degli arresti domiciliari, notificata in carcere a TOMAIUOLO (Melfi) e VAIRO (Foggia), gi\u00e0 ristretti per altri fatti.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0 E\u2019 di due pregiudicati tratti in arresto il risultato dell\u2019ultima operazione dei Carabinieri della Compagnia di Cerignola condotta nella primissima mattinata odierna, che ha portato al recupero di un\u2019autovettura rubata a Palagiano, in provincia di Taranto, nella giornata di ieri. 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