{"id":21047,"date":"2018-02-23T23:13:27","date_gmt":"2018-02-23T22:13:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=21047"},"modified":"2018-02-23T23:13:27","modified_gmt":"2018-02-23T22:13:27","slug":"pesanti-condanne","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/?p=21047","title":{"rendered":"PESANTI CONDANNE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/C_2_articolo_3093854_upiImagepp.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-21048\" src=\"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/wp-content\/uploads\/C_2_articolo_3093854_upiImagepp-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nella mattinata di ieri, presso gli uffici del Giudice dell\u2019Udienza Preliminare del Tribunale di Foggia, si \u00e8 tenuta un&#8217;udienza camerale al termine della quale \u00e8 stata pronunciata la sentenza di condanna nei confronti dei soggetti che, il 4 luglio dello scorso anno, erano stati arrestati nell&#8217;ambito dell\u2019operazione \u201cQuartiere\u201d, condotta e portata a termine dalla Compagnia Carabinieri di San Giovanni Rotondo unitamente a personale della Compagnia Carabinieri di San Severo. La sentenza del rito abbreviato giunge a soli otto mesi dalla data dell\u2019operazione.<\/p>\n<p>I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Rotondo, al termine di un&#8217;indagine sviluppata tra San Giovanni Rotondo, Foggia e San Severo, avevano eseguito un\u2019ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica, per la quale erano stati arrestati LECINI Tafil, quarantatreenne albanese, DE CESARE Luigi, quarantenne di San Severo, CIRINO Felice William, trentaseienne di San Severo, e FATTIBENE Giovanni, trentottenne di San Giovanni Rotondo, ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.<\/p>\n<p>L\u2019indagine aveva preso avvio a seguito del suicidio di Giuliani Roberto, trentaquattrenne di San Marco in Lamis toltosi la vita il 29 dicembre del 2015, ed aveva consentito di appurare che negli ultimi attimi di vita il giovane, che aveva una dipendenza dall&#8217;eroina, aveva tentato di contattare uno degli arrestati, in particolare il FATTIBENE, che probabilmente gli aveva ceduto l\u2019ultima dose. Lo \u201cspunto\u201d investigativo aveva cos\u00ec consentito ai militari di acquisire chiari e inequivocabili elementi di responsabilit\u00e0 a carico degli arrestati in ordine ai reati contestati loro, ottenuti grazie a numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento, anche con l\u2019ausilio di attivit\u00e0 tecniche, ed eseguiti con la difficolt\u00e0 di dover operare nel \u201cquartiere San Berardino\u201d, principale piazza di spaccio della citt\u00e0 di San Severo, punto di riferimento anche per le regioni circostanti (nel corso dell&#8217;indagine i militari avevano avuto modo di constatare, infatti, la presenza di acquirenti provenienti dalle regioni limitrofe, quali Basilicata, Molise, Abruzzo, nonch\u00e9 da tutta la provincia foggiana), dove numerosissime vedette segnalavano la presenza di appartenenti alle Forze di polizia, rendendo ancor pi\u00f9 difficili le operazioni degli investigatori.<\/p>\n<p>Durante l\u2019indagine era stato possibile, inoltre, trarre in arresto nel dicembre del 2016 lo stesso Lecini Tafil, al termine di un rocambolesco inseguimento avvenuto nelle campagne di Foggia, in localit\u00e0 \u201cPosta Demani\u201d, dopo che si era dato alla fuga per sottrarsi alla cattura, sapendo che dal giugno dello stesso anno pendeva su di lui un provvedimento restrittivo, emesso dalla Procura della Repubblica di Ancona, dovendo espiare la pena di anni 6 di reclusione, nonch\u00e9 altri due soggetti, tali DI IANNI Remo, trentasettenne foggiano, all\u2019epoca dei fatti incensurato, ed il figlio DI IANNI Emilio, ventiduenne anch\u2019egli fino a quel momento ritenuto insospettabile. Entrambi intrattenevano rapporti con il catturando Lecini ed erano i \u201ccustodi\u201d della sostanza stupefacente e dei suoi documenti identificativi. Durante tale servizio i Carabinieri, con l\u2019ausilio delle unit\u00e0 cinofile del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno, avevano rinvenuto, occultati all\u2019interno di una cisterna interrata, 15 involucri termo-sigillati, contenenti circa otto chili di eroina, dai quali sarebbe stato possibile ricavare 15.750 dosi, circa un chilo di cocaina, dal quali sarebbe stato possibile ricavare 5.171 dosi, nonch\u00e9 90 grammi di marijuana, dai quali sarebbe stato possibile ricavare 89 dosi. Il valore economico al dettaglio di tutto questo stupefacente sarebbe complessivamente ammontato a circa 650.000 euro. Il sequestro era stato uno dei pi\u00f9 consistenti degli ultimi anni.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della stessa attivit\u00e0 era anche stato sequestrato tutto il necessario per la realizzazione dei cosiddetti \u201cpanetti\u201d di stupefacente, ovvero una pressa idraulica di grosse dimensioni e alcuni bilancini di precisione, nonch\u00e9 denaro contante per 2.300 euro circa, probabile provento dell\u2019attivit\u00e0 illecita.<\/p>\n<p>A seguito della sentenza il Lecini dovr\u00e0 espiare una pena di undici anni e quattro mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 60.000 euro. Tutti gli altri soggetti coinvolti nell\u2019operazione hanno riportato una condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione, oltre a dover anch&#8217;essi pagare una multa di 4.000 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella mattinata di ieri, presso gli uffici del Giudice dell\u2019Udienza Preliminare del Tribunale di Foggia, si \u00e8 tenuta un&#8217;udienza camerale al termine della quale \u00e8 stata pronunciata la sentenza di condanna nei confronti dei soggetti che, il 4 luglio dello scorso anno, erano stati arrestati nell&#8217;ambito dell\u2019operazione \u201cQuartiere\u201d, condotta e portata a termine dalla Compagnia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":21048,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7,86,87],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21047"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21047"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21047\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21049,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21047\/revisions\/21049"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/21048"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21047"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21047"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.prolocodeliceto.it\/zeroweb\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21047"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}