Monday, 18 December 2017

DIABY SEKOV cl. 1996  spartaco nicola 23.05.1975

Negli ultimi giorni i Carabinieri della Compagnia di Cerignola, nel corso dei consueti servizi di pattugliamento del territorio, hanno tratto in arresto quattro persone, delle quali due nella flagranza del reato, e altre due in esecuzione di specifici provvedimenti emessi dalle Autorità Giudiziarie competenti.

In particolare, i militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due cittadini ivoriani di 20 e 21 anni. Si tratta di DIABY SEKOU e di OULD BAMBARY TAKINA, entrambi incensurati e muniti di permesso di soggiorno per motivi umanitari. I Carabinieri, mentre percorrevano la via Candela, avevano notato che i due giovani, a bordo di uno scooter, alla loro vista avevano improvvisamente svoltato in una stradina di campagna, abbandonando il mezzo e proseguendo la fuga a piedi. Raggiunti, si è potuto velocemente accertare che il mezzo era stato rubato proprio a Cerignola oltre cinque anni fa. I due, quindi, su disposizione del P.M. di turno, sono stati rinchiusi nel carcere di Foggia, mentre il motorino, con somma sorpresa da parte dell’interessato, è stato restituito al legittimo proprietario. I due risponderanno del reato di ricettazione.

A Cerignola e a San Ferdinando di Puglia, invece, le Stazioni territorialmente competenti hanno rintracciato e dichiarato in stato di arresto CAGGIANO SCELSI PIER LUIGI, cl. ’96, cerignolano, e SPARTACO NICOLA, cl. ’75, di San Ferdinando, entrambi pregiudicati. Al primo, arrestato nei giorni scorsi a Sammichele di Bari dai Carabinieri della Compagnia di Gioia del Colle dopo che, a bordo di un’auto rubata nel tarantino, si era andato a schiantare contro un muro dopo un lungo inseguimento, è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Taranto. Al secondo, invece, è stato notificato un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia perché riconosciuto colpevole, con sentenza definitiva, di tentato furto aggravato e lesioni personali, commessi a Trinitapoli nel 2014. L’uomo sconterà la pena residua di un anni e cinque mesi.

I Carabinieri della Stazione di Manfredonia hanno tratto in arresto, in esecuzione di un ordine di carcerazione, il pluripregiudicato 46enne LA TORRE Matteo, noto come “terremoto”, il quale deve espiare una pena definitiva residua pari a due anni e 29 giorni di reclusione, oltre al recupero di una pena pecuniaria pari a 1.000 euro.

Al termine delle formalità, l’uomo è stato tradotto presso il carcere di Foggia.

Il provvedimento riguarda una serie innumerevole di reati commessi dall’uomo nel 2013, 26 per la precisione, per i quali è stato ritenuto responsabile in quel solo anno. Si tratta di furti aggravati, rapine, estorsioni, ricettazioni, danneggiamenti, tutti commessi, per l’appunto, nel solo 2013, per i quali aveva complessivamente comunque già scontato in via cautelare quasi due anni.

 

 

I Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano, in due distinte operazioni, hanno effettuato tre arresti.

Nella prima attività, a Cagnano Varano, i Carabinieri della locale Stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vico del Gargano, con l’ausilio di personale dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Sardegna”, hanno tratto in arresto il 19enne BOCALE Matteo ed il 24enne CAVALLO Manuel, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari, dando tempestivo riscontro ad una circostanziata attività info-investigativa, hanno eseguito una perquisizione presso le abitazioni dei due, ubicate entrambe nel centro cittadino di Cagnano Varano. Presso il domicilio di BOCALE i Carabinieri hanno recuperato e sequestrato tre sacchetti contenenti complessivamente 200 grammi circa di marijuana, oltre a tre bilancini di precisione e a numerose bustine di cellophane utilizzate per il confezionamento dello stupefacente. Tutto il materiale era nascosto nel soggiorno dell’abitazione. La seconda perquisizione, effettuata presso il domicilio di CAVALLO, ha permesso ai militari dell’Arma di rinvenire e sottoporre a sequestro 9 buste contenenti complessivamente 570 grammi circa di marijuana e un’ulteriore bustina con circa altri 11 grammi, il tutto nascosto in un sottoscala. I due, dopo le formalità di rito, sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari.

PELUSI MARIO

A Carpino, invece, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno arrestato il 47enne pluripregiudicato PELUSI Mario per il reato di evasione. i Carabinieri hanno infatti sorpreso l’uomo, sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, aggirarsi, senza alcuna autorizzazione, per le vie del centro della cittadina garganica. PELUSI, dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Foggia.

 

 

 

 

 

 

redazione

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