Monday, 18 December 2017

RUSSO GIUSEPPE 03.05.1991  RUSSO SAVINO 30.04.1964

Continuano senza soluzione di continuità i controlli nelle aree campestri con mirati servizi perlustrativi disposti dal Comando Compagnia Carabinieri di Cerignola che, in tre distinte operazioni di servizio, hanno portato all’arresto di sei persone e al recupero di circa una tonnellata di olive, che sono state poi riconsegnate ai legittimi proprietari.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM, solo negli ultimi due giorni, hanno tratto in arresto:

-      RUSSO SAVINO, cl. ’64, incensurato di Cerignola;

-      RUSSO GIUSEPPE, cl. ’91, di Cerignola, con precedenti di polizia;

-      INTELLICATO PASQUALE, cl. ’92, incensurato cerignolano;

-      POIANA ANDRAI CIPRIAN, cl. ’92, incensurato di origini rumene;

-      CHIRICA IONUT, cl. ’88, pregiudicato di origini rumene;

-      DANAILA EUSEBIO, cl. ’92, pregiudicato di origini rumene.

 

I primi due, padre e figlio, sono stati bloccati mentre, all’interno della loro autovettura, si stavano allontanando da un fondo agricolo con un carico di circa 3 quintali di olive. I due hanno subito ammesso le proprie responsabilità e sono stati arrestati per furto aggravato.

Intellicato, invece, è stato sorpreso mentre, unitamente ad altre persone che, aiutate dal buio della notte, sono riuscite a dileguarsi per le campagne, era intento a raccogliere le olive. Bloccato ed ammanettato, è stato anch’egli dichiarato in arresto per furto aggravato. Da un controllo nelle aree limitrofe i militari hanno trovato vari sacchi già pieni di olive, che l’uomo insieme ai suoi complici avevano già raccolto, del peso di circa sei quintali, che, anche in questo caso, sono state restituite al legittimo proprietario.

Gli ultimi tre, tutti di origine rumena, invece, colti mentre si allontanavano da un fondo agricolo a bordo della propria autovettura, non hanno rispettato l’alt intimatogli e si sono dati a precipitosa fuga, durata per oltre 10 km, fino a quando sono stati bloccati ed ammanettati. All’interno dell’autovettura i militari hanno trovato, anche in questo caso, alcuni sacchi con all’interno circa due quintali di olive, restituite poi all’avente diritto.

I primi tre, su disposizione del P.M. di turno, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, mentre i tre rumeni, ai quali sono stati contestati i reati di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale, sono stati rinchiusi nel carcere di Foggia.

Castelnuovo

Il fine settimana appena trascorso ha visto i militari della Compagnia di San Severo, supportati dai rinforzi dell’11° Battaglione Puglia, impegnati in un’imponente dispositivo di controllo del territorio che ha riguardato principalmente il comune di San Severo, ma che ha interessato anche i centri limitrofi. Sono stati circa un centinaio i militari alternatisi tra venerdì e domenica, sia in pattuglie in uniforme che in borghese, e che si sono concentrati nell’attività di prevenzione dei reati predatori, in particolare furti e rapine, oltre che nel controllo di esercizi pubblici. L’attenzione dei Carabinieri è stata indirizzata soprattutto alle vie del centro città dove, a seguito anche delle segnalazioni pervenute dalla cittadinanza e raccolte dai militari, sono stati effettuati numerosi posti di controllo. Sono state ispezionate inoltre tre diverse sale giochi e sale scommesse, dove sono stati identificati tutti i presenti. Proprio nel corso di tali controlli nella città Dauna, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Severo hanno operato l’arresto di Ciliberti Pasquale, Sanseverese del ’60, con precedenti di polizia per spaccio. L’uomo, infatti, era stato notato aggirarsi in largo Sanità. Insospettiti dal comportamento dell’uomo, i militari, di servizio in borghese e con autovetture di copertura, hanno quindi deciso di appostarsi per un servizio di pedinamento e controllo. Dalla posizione individuata, i Carabinieri hanno così potuto notare i movimenti del Ciliberti senza venir scoperti. Dopo pochi minuti di attesa è sopraggiunto un secondo individuo che, dopo aver scambiato qualche battuta con il Ciliberti, gli ha consegnato una banconota da 20 euro. Subito dopo è stato il Ciliberti a consegnare un qualcosa all’individuo, che immediatamente dopo si è allontanato a bordo di un’autovettura. A quel punto, certi di aver appena assistito ad una cessione di stupefacente, i militari appostati in osservazione hanno fornito le indicazioni ai colleghi in uniforme che hanno intercettato l’acquirente il quale, fermato e sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di una dose di hashish. Ottenuto questo riscontro, i Carabinieri in borghese sono a loro volta intervenuti bloccando il Ciliberti. L’uomo, perquisito sul posto, è stato trovato in possesso di altra sostanza stupefacente già confezionata in dosi e pronta per altre cessioni, nonché 470 euro, tutte in banconote di piccolo taglio e verosimilmente provento dell’attività di spaccio. Successivamente la perquisizione è stata estesa anche all’abitazione del fermato, dove è stato trovato altro hashish, bilancini di precisione e tutto il materiale occorrente per la preparazione delle dosi. A seguito dell’arresto l’uomo è stato collocato ai domiciliari.

Sempre a San Severo i militari del locale Comando Stazione hanno dato invece esecuzione ad un’ordinanza di carcerazione nei confronti di Minò Luigi, cl. ’84, censurato. L’uomo, già agli arresti domiciliari per il reato di truffa aggravata, è stato raggiunto dai Carabinieri e tradotto in carcere, dove dovrà scontare una pena residua di 4 anni e 11 mesi.

Anche per Castelnuovo Antonio, cl. ’64 di Serracapriola, i Carabinieri della locale stazione hanno proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di carcerazione per un furto aggravato. In questo caso, la pena residua da scontare ammonta a nove mesi. L’uomo, raggiunto dai militari, è anch’egli stato tradotto presso il carcere di Foggia.

Oltre agli arresti, nel corso del servizio i militari hanno posto particolare attenzione anche alla sicurezza stradale, soprattutto per quanto riguarda le infrazioni più pericolose e che più spesso sono causa di gravi incidenti. Sono infatti stati controllati complessivamente 51 veicoli ed elevate 16 contravvenzioni per guida con telefono cellulare e per guida senza la cintura di sicurezza. Infine sono stati fermati 5 veicoli sprovvisti di copertura assicurativa, che sono stati posti sotto sequestro.

 

 

 

 

 

redazione

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