Friday, 24 November 2017

ILIENA TSENA  ZHELEVA SABKA ANGELOVA

E’ di cinque persone arrestate e di svariati quintali di olive recuperati e riconsegnati ai legittimi proprietari il bilancio del servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione di reati nelle zone rurali disposto dalla Compagnia Carabinieri di Cerignola.

Il servizio, protrattosi per l’intero fine settimana, e che ha sventato due furti di olive ad opera di cinque malfattori, è considerato di strategica rilevanza in un territorio, come quello dell’intera capitanata, e soprattutto in quello di Cerignola, che fa dell’agricoltura la primaria fonte di reddito per la popolazione, e che, nel periodo della raccolta, si vede, sovente, defraudata del frutto del proprio duro lavoro.

Il primo a finire in manette è stato un pregiudicato di Cerignola, DI GREGORIO MICHELE, cl. ’60. L’uomo è stato sorpreso dai militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM nei pressi di via Manfredonia mentre era intento ad asportare alcuni sacchi di olive, dopo che ne aveva già riempiti per circa 3 quintali. I militari della Stazione di Cerignola, invece, hanno messo le manette ai polsi di quattro cittadini di origine bulgara, tutti tra i 43 ed i 48 anni, e tutti residenti a Stornara. I malfattori sono stati sorpresi anch’essi con alcuni sacchi pieni di olive, per un peso di oltre due quintali. Tutti e cinque gli arrestati, su disposizione del P.M. di turno, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Risponderanno di furto aggravato e, per i cittadini bulgari, di danneggiamento, in considerazione del fatto che nella frettolosa raccolta avevano anche danneggiato varie piante.

GIGLIO

I Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano hanno arrestato a Ischitella un 37enne, detenuto
domiciliare, per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I militari della locale Stazione
Carabinieri, intervenuti con i colleghi della Stazione di Rodi Garganico presso un’abitazione in
seguito ad una segnalazione di lite in famiglia, hanno tratto in arresto il 37enne Simone GIGLIO
che, in evidente stato di agitazione, aveva appena aggredito il padre, la madre disabile e la sorella
non vedente, provocando loro contusioni ed escoriazioni alla testa e alle braccia. L’uomo, che già in
passato si era reso protagonista di altri episodi dello stesso tenore, era stato sottoposto al regime
della detenzione domiciliare da circa un mese, in seguito all’esecuzione di un ordine di carcerazione
emesso dal Tribunale Ordinario di Bergamo per i reati di truffa e ricettazione. GIGLIO, dopo le
formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia.

redazione

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