Friday, 24 November 2017

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Chiesa di S. Anna e Morti (sec. XVII)

Nel cuore di Corso Regina Margherita si erige il sacro tempio, eretto nel XVII secolo dalla confraternita di S. Anna e Morti, nel sito di un antico palazzo aristocratico, per celebrarvi messe in suffragio dei defunti e ad essa vennero affidati i beni della sconsacrata chiesa di San Cristoforo. Oggi, si venera San Gerardo Maiella (come si ricorderà vissuto presso il convento della Consolazione di Deliceto, per cinque anni e sei mesi) e la manutenzione e l’amministrazione della chiesa sono a cura della confraternita. Il tempio, costruito in stile barocco ad una sola navata, termina con l’abside posto tra la sagrestia a sinistra e l’oratorio a destra, trasformato quest’ultimo in sala-museo.

Sulla settecentesca porta interna dell’unico ingresso della chiesa sono dipinte due scene ispirate al tema “Il Trionfo della Morte” per ricordare all’uomo “Memento Mori”.

Entrando in chiesa, lungo la parete sinistra si possono ammirare, alcune statue di valore storico-artistico: S. Giuseppe, S. Luigi Gonzaga, S. Gerardo Maiella, S. Fausta e S. Vincenzo martiri.

Lungo la parete di destra, invece, vi sono: le statue dell’Immacolata Concezione e della Madonna Addolorata; un pulpito ligneo e sotto di esso nell’antica sede del confessionale, un’emblematica tela, opera della pittrice tedesca Marina Haas su ispirazione della statua di Cristo Morto che le sta davanti, scolpita nel 2000 dall’artigiano delicetano Giuseppe di Francesco; una suggestiva opera scultorea, arricchita dalle reliquie di San Pio, realizzata dal maestro Mauro Baldessari e donata, nel 2007, alla Comunità di Deliceto, da un suo illustre figlio, l’avv. Nicola Bonuomo. L’ opera riproduce con dovizia di particolari l’immagine del Santo, tra quelle dei francescani di Deliceto, Padre Gerardo Di Flumeri, a destra, curatore dell’opera di beatificazione di San Pio, e Fra Gerardo Natale, sulla sinistra, umile e devoto assistente del Santo.

Ai lati dell’altare maggiore, in alto, sono presenti 2 tele: sulla sinistra un opera del ‘600, “Le Anime del Purgatorio” di Benedetto Brunetti e a destra la “Madonna della Madia” con una pregevole cornice dorata, copia dell’originale custodita a Monopoli (BA). Sull’altare maggiore troneggia la settecentesca statua lignea di Sant’Anna e le finestre della cupola presentano vetro policromare, prodotte dalla vetreria f.lli Grassi di Milano e donati da Nicola Buonuomo.

Inoltre all’interno dell’ oratorio, come già detto, vi è allestito un museo ecclesiastico di notevole importanza storico-religiosa che custodisce paramenti sacri, un paliotto del ‘700, antiche edizioni delle opere di Sant’Alfonso M. De Liguori e una statua in pietra della Madonna con il bambino di fattura popolare ma sicuramente di epoca medioevale, il tutto ben custodito da bacheche offerte dall’avv. Nicola Buonuomo.

redazione

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