Friday, 24 November 2017

 

Chiesa dell’Annunziata

E’ la più antica per costruzione e per forma architettonica. Ha subito alterne vicende nel corso dei secoli. Attualmente divisa in 3 navate con bellissimi archi gotici, costruiti in pietra rosata e impreziosita da particolari stemmi e incisioni. In essa si venera la Madonna del SS. Rosario. All’inizio della navata di destra vi è un’antichissima acquasantiera con pesci scolpiti all’interno, poggiante su una colonna di epoca imperiale. All’esterno sulla torre campanaria è stata da poco ripristinata la meridiana che scandiva in passato il passare del tempo.Sempre all’esterno della chiesa sul lato sinistro, è stato collocato un “quadrato magico”, un raro reperto litico di età paleocristiana. È in sostanza un “palindromo”, ovvero un insieme di parole che possono essere lette in più modi. Anagrammato da più studiosi, racchiude, secondo alcuni di essi, due volte le parole “Pater Noster”, poste a forme di croce con l’avanzo delle lettere A e O, che dovrebbero corrispondere alle lettere greche A (Alfa) ed W (Omega), a ricordare Cristo, Inizio e Fine di ogni cosa.

La confraternita, la più antica del paese, si fa risalire alla fine del ’500, forse 1570.

Si chiamava dello Spirito Santo

Per carenza di personale e disponibilità economiche nel ’600 fu chiusa.

Nel 1748, quando il numero di iscritti fu raggiunto e si chiamò SS. Sacramento e Rosario,  eretta in seguito alla battaglia di Lepanto, tra i cristiani e Turchi 1570

In ricordo dell’evento, la nuova confraternita, che risedette nella chiesa, commissionò al pittore Domenico Caso di Foggia, il quadro che raffigura Mons. Lucci, vescovo di Bovino, in atto di consegnare la Regola al priore della nuova confraternita.

La chiesa è a tre navate, con bellissimi archi gotici.

L’inizio della sua costruzione , con l’attigua  abbazia si deve far risalire al periodo longobardo, il documento più antico risale all’anno 1235.

All’inizio del 1200, a causa dell’incuria dei monaci cassinesi che l’amministravano, fu fatta ricostruire in stile gotico dal vescovo di Bovino Pietro I.

Nel 1400, venne di nuovo fatta ricostruire, perdendo la sua originale struttura.

Nel 1515, a causa dell’incuria, fu sottratta con l’annesso conventino, all’Abbazia di Montevergine da cui dipendeva e ceduta all’Ospedale dell’Annunziata di Napoli da cui derivò l’attuale denominazione con relativo culto.

In seguito alla battaglia di Lepanto 1751, con la vittoria dei cristiani fu istituito il culto della Madonna del Rosario  e venne fondata l’omonima confraternita. In seguito alla soppressione del Murat, il conventino con tutti i suoi beni passarono alla Consolazione.

In seguito al terremoto del 1930, tutte le volte furono rifatte con stile ancora diverso.

Era chiamata la civica perchè dalla metà del XV secolo il popolo delicetano era solito radunarsi per tenervi delle assemblee pubbliche.

(Fonte Pro Loco)

 

redazione

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