Friday, 24 November 2017

01  03  marino roberto

I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Bari, dipendenti dal Comando Carabinieri Tutela per l’Ambiente, e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Foggia, nella giornata odierna hanno posto in essere una vasta operazione che costituisce l’esito di una complessa ed articolata indagine diretta della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, convenzionalmente denominata “BLACK FIRE” che ha interessato Foggia e provincia.

Nel corso dell’operazione è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del sanseverese MARINO Roberto, classe ’76, Amministratore di due società di gestione di rifiuti speciali, con precedenti per reati inerenti sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio e truffa, ai danni di persone come lesioni e minacce, oltre che reati ambientali specifici come gestione illecita di rifiuti speciali, in sodalizio criminoso con altre sette persone tutte indagate, a vario titolo, ex art. 256 bis e 260 D.Lgs.152/2006 (combustione illecita di rifiuti speciali ed attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti), soggetti comunque già con precedenti per gli stessi reati sopra descritti.

Nell’occorso venivano posti i sigilli ad un’intera azienda per la gestione rifiuti, sequestrati conti correnti bancari ed automezzi pesanti per un valore totale di euro 1.500.000 (euro un milione e cinquecentomila), sia in relazione al reato ambientale che agli illeciti amministrativi conseguenti previsti per gli enti ex D.Lgs. 231/2001.

L’attività è iniziata nell’ottobre 2016, grazie ad una serie di accertamenti preliminari, effettuati mediante l’utilizzo di sofisticati programmi informatici di monitoraggio ambientale del territorio.

Le successive indagini, costituite da servizi di osservazione (con videoriprese effettuate a distanza mediante telecamere ad infrarossi), acquisizioni documentali e consulenze ambientali, hanno consentito di fare piena luce su sodalizio criminoso dedito ad attività organizzate per il traffico illecito, consistenti nello smaltimento illecito di diverse migliaia di tonnellate di rifiuti speciali riversati in aree agricole e siti non autorizzati e quindi fatti incendiare.

Più precisamente, i rifiuti speciali in balle, per lo più composti da materiale plastico ed indifferenziato, provenienti dalla raccolta differenziata effettuata nei comuni del capoluogo dauno, dopo essere stati raccolti e trasportati dalla società “AUTOTRASPORTI MARINO ROBERTO” presso il sito di stoccaggio della società per recupero rifiuti “MARINO SRL”, invece di essere conferiti presso i siti di smaltimento, con il favore della notte venivano trasportati presso siti agricoli e dati immediatamente alle fiamme o trasportati e stoccati per qualche settimana presso capannoni nello disponibilità degli indagati perché in comodato oneroso o occupati abusivamente perché abbandonati, per poi essere ivi completamente incendiati.

Le aree e i siti interessati dagli incendi sono ubicate nei comuni di Foggia, San Severo, Apricena, Serracapriola, Poggio Imperiale e Carpino.

 

 

E’ di quattro arresti il bilancio degli ultimi controlli effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Cerignola nell’ambito di tutto il vasto territorio di competenza, di cui uno eseguito nella flagranza di reato e tre per provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria.

A finire in manette per il reato di evasione è stato RONZULLI GABRIELE, cl. ’64, pregiudicato di Margherita di Savoia. L’uomo, ristretto agli arresti domiciliari per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, è stato sorpreso dai militari della locale Stazione all’esterno della propria abitazione. Su disposizione del P.M. di turno il Ronzulli è stato risottoposto agli arresti domiciliari.

A Stornarella, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato CALIN IONUT MARIUS, cl. ’87, pregiudicato di origini rumene. L’uomo, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Padova, è stato rintracciato e rinchiuso nel carcere di Foggia. Dovrà scontare la pena residua di tre mesi di reclusione per un tentato furto commesso proprio nella città veneta nel febbraio del 2014.

A finire in manette in esecuzione di due ordinanze di aggravamento di misure cautelari, sono finiti SANTONICCOLO FRANCESCO, cl. ’63, di San Ferdinando di Puglia, e VALENTINO COSIMO DAMIANO, cl. ’66, di Margherita di Savoia, entrambi pregiudicati. I due, già sottoposti rispettivamente agli arresti domiciliari e all’obbligo di presentazione alla P.G., in più circostanze erano stati colti in violazione delle prescrizioni delle misure cui erano sottoposti. L’Autorità Giudiziaria competente, concordando con le richieste dei Carabinieri delle locali Stazioni, ha aggravato le misure in atto, disponendo la misura cautelare in carcere per Santoniccolo, e la misura dei domiciliari per Valentino.

A seguito dei controlli sono inoltre stati segnalati alla Prefettura dieci giovani quali assuntori di sostanze stupefacenti, e sono state identificate oltre cento persone.

 

Decine di perquisizioni e controlli, sequestri di veicoli sprovvisti di assicurazione, sei arresti e tre denunce a piede libero, è il bilancio del controllo a tappeto che i Carabinieri della Compagnia di San Severo, unitamente ai militari della Compagnia di Intervento Operativo e dell’11° Battaglione “Puglia” di Bari, hanno attuato nel corso degli ultimi giorni su tutto il territorio dell’altro tavoliere, da San Severo a San Nicandro Garganico.

Proprio a San Severo infatti i militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM hanno tratto in arresto per il reato di furto aggravato Ruggiero Claudio, classe ’71. L’uomo era stato sorpreso dai militari subito dopo aver asportato un veicolo a tre ruote parcheggiato per strada. Alla vista dei Carabinieri l’uomo ha tentato di dileguarsi ma è stato immediatamente bloccato e dichiarato in arresto. Il veicolo è invece stato restituito al legittimo proprietario.

Arresti anche a Lesina, dove i Carabinieri della locale Stazione, al termine di una accurata e meticolosa perquisizione presso un’abitazione di Marina di Lesina, hanno rinvenuto circa 2 kg di marijuana e 20 gr. circa di hashish, nonché materiale per il taglio e il confezionamento in dosi dello stupefacente. A finire in manette sono stati Bonfilio Anna Rita, classe ’75, e il figlio Acacio Felice, classe ’94. Per entrambi l’accusa è di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

A San Paolo di Civitate, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto in esecuzione di un provvedimento cautelare Occhionero Giacinto Paolo Emilio, classe ’77. L’uomo, che si trovava agli arresti domiciliari per pregresse vicende penali, era stato segnalato dai militari per reiterate violazioni al regime cui era sottoposto. Nei suoi confronti è quindi stata disposta la custodia presso il carcere di Foggia.

E’ stato invece arrestato e sottoposto ai domiciliari Mancini Angelo, classe ’64. Nei confronti dell’uomo i militari della Stazione di Torremaggiore hanno dato esecuzione a un’ordinanza di esecuzione pena per il reato di maltrattamenti in famiglia. L’uomo dovrà scontare una pena di sei mesi.

Per quanto riguarda invece l’area garganica, i Carabinieri di San Nicandro hanno proceduto all’arresto di Sticozzi Nazario Silvestro, classe ’67. Anche in questo caso l’uomo si trovava già ai domiciliari ed era stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per diverse infrazioni commesse. Raggiunto dai Carabinieri, l’uomo è stato tradotto presso il carcere di Foggia.

Infine, i militari hanno proceduto anche al sequestro di quattro veicoli sprovvisti di copertura assicurativa, nonché al deferimento in stato di libertà di due uomini sorpresi alla guida dei rispettivi veicoli sotto l’effetto di alcool e droga.

redazione

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