Saturday, 23 September 2017

impagnatiello emanuele

I Carabinieri della Compagnia di Manfredonia, nello specifico quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile, ieri hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di evasione il pregiudicato 26enne IMPAGNATIELLO Emanuele, già sottoposto a Manfredonia per altra causa alla misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

L’uomo, già sottoposto alla misura restrittiva cautelare domiciliare dopo essere stato tratto in arresto in passato per detenzione di sostanza stupefacente e di un’arma, non è infatti stato trovato presso la propria abitazione, dove è ristretto dai militari. Proprio due ore prima, a seguito della constatazione di una violazione già commessa al regime cautelare cui era sottoposto, i Carabinieri di Manfredonia gli avevano notificato un provvedimento, emesso dall’Autorità Giudiziaria di Sorveglianza, con il quale gli era stata sospesa l’autorizzazione prima concessagli di assentarsi dai domiciliari. Come se nulla fosse, infatti, due ore dopo dalla notifica di detta sospensione l’uomo è uscito di casa, fatto tra l’altro segnalato dal braccialetto elettronico, cosicché è stato in breve tempo rintracciato dagli uomini dell’Arma e accompagnato in caserma dove, espletate le formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di evasione.

Al termine delle formalità, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, IMPAGNATIELLO Emanuele è stato riaccompagnato presso la propria abitazione, in attesa di giudizio.

De Stasio

E’ stato rintracciato nella giornata di ieri De Stasio Alessio Pio, classe ’88, ultimo dei soggetti destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere dell’operazione “Reditus”, condotta dai Carabinieri di San Severo lo scorso 26 maggio.

L’uomo, sottrattosi alla cattura, si era reso irreperibile e, successivamente, nei confronti dello stesso era stato emesso decreto di latitanza.

I Carabinieri avevano da subito attivato le indagini finalizzate alla sua localizzazione e nella giornata di ieri l’uomo è stato tratto in arresto.

Il De Stasio risultava l’elemento di spicco nella attività di indagine dei militari. Era lui infatti a gestire direttamente le estorsioni, contattando le vittime e intavolando la “trattativa” per la restituzione dei veicoli sottratti.

Il De Stasio inoltre, all’epoca dei fatti per cui risulta indagato, si trovava in regime di semilibertà. Trascorreva la notte carcere di Foggia, mentre nel corso della giornata si dedicava alle estorsioni, rivestendo un ruolo fondamentale nell’organizzazione e gestione del racket dei “cavalli di ritorno”. Dopo essere stato arrestato,è stato ristretto presso il carcere di Foggia.

 

 

redazione

No Comments

You must be logged in to post a comment.

No Banner to display

No Banner to display