Sunday, 24 September 2017

 

Foto refurtiva Fantasia Carmine     Fantasia carmine
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Severo hanno tratto in arresto per tentato furto aggravato in abitazione Fantasia Carmine, classe ’93.

Nella notte del 5 scorso erano giunte delle segnalazioni al 112 da parte di alcuni cittadini che riferivano di rumori sospetti provenienti da un’abitazione.

Immediatamente sono state inviate sul posto più pattuglie, già presenti sul territorio sanseverese a seguito dell’intensificazione dei controlli del territorio attuati anche attraverso la presenza della Compagnia di Intervento Operativo. I militari, senza azionare i dispositivi acustici di emergenza, hanno raggiunto il condominio indicato e, avvicinatisi dopo aver circondato l’appartamento, hanno notato una finestra forzata. A quel punto i militari hanno deciso di entrare all’interno sorprendendo il giovane che, travisato con uno scaldacollo, era ancora intento a trafugare denaro e oggetti preziosi. Subito lo hanno immobilizzato, trovandogli addosso il cacciavite utilizzato per l’effrazione della finestra, 300 euro in contanti e diversi gioielli d’oro che l’uomo aveva arraffato mettendo a soqquadro l’intera abitazione, i cui proprietari, un’anziana coppia di pensionati, si erano assentati da alcuni giorni per un periodo di vacanza.

Il giovane, con diversi precedenti di polizia, è quindi stato dichiarato in arresto, mentre la refurtiva è stata poi restituita ai legittimi proprietari.

Il Fantasia, tradotto presso il carcere di Foggia, dovrà rispondere di tentato furto aggravato in abitazione.

 

A Margherita di Savoia i Carabinieri della locale Stazione, durante un servizio di controllo del territorio in orario notturno, nella notte tra martedi e mercoledi scorsi hanno arrestato quattro soggetti di Cerignola che avevano appena rubato un’auto:

Reddavide Francesco, cl. ’85;

Reddavide Matteo, cl. ’89;

Izzi Giuseppe, cl. ’90;

Compierchio Francesco, cl. ’96.

I militari hanno intercettato i malviventi a bordo di una FORD Focus mentre con questa stavano trainando una ALFA ROMEO Giulietta rubata poco prima in via Garibaldi.

Ne è scaturito un pericoloso inseguimento che i quattro fuggitivi, quando hanno capito di non riuscire reggere a causa del peso del veicolo trainato, hanno concluso all’improvviso,  per tentare di scappare a piedi. I Carabinieri però, non persisi d’animo, si sono lanciati anch’essi in una faticosa corsa, riuscendo infine a bloccarli e arrestarli. All’interno delle autovetture sono stati ritrovati vari attrezzi da scasso e una centralina elettrica, sottoposti a sequestro.

I quattro sono stati posti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

I Carabinieri della Compagnia di Manfredonia hanno tratto in arresto tre persone, due in flagranza di reato per concorso in detenzione a fine di spaccio di sostanza stupefacente e una su ordine di carcerazione.

Il 37enne TERAONI PRIOLETTI Michele e il pregiudicato 40enne LUPOLI Michele sono stati arrestati nel corso di un servizio volto al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia sipontina.

Appreso che in una certa zona della città nelle prime ore pomeridiane due uomini, con un’auto scura, erano ormai soliti spacciare stupefacenti, i Carabinieri hanno predisposto un apposito servizio in abiti civili. Verso le ore 15.00 circa, infatti, hanno visto giungere nel luogo indicato l’autovettura di colore scuro, con due uomini a bordo che, lasciato il motore acceso, hanno iniziato uno strano viavai nelle vicinanze di una struttura. I militari hanno quindi deciso di avvicinarsi per procedere al controllo di quei soggetti ma, appena questi hanno intuito che si poteva trattare di Carabinieri, risaliti in tutta fretta in auto hanno effettuato repentinamente un’inversione di marcia dandosi alla fuga verso la vicina SS89 direzione Mattinata. Nel corso dell’inseguimento i Carabinieri hanno notato volare fuori dal finestrino, lato passeggero, un oggetto, verosimilmente un pacchetto di sigarette, ma, nonostante questo, hanno proseguito ancora nell’inseguimento fin quando, poco dopo, grazie all’ausilio di un altro equipaggio sopraggiunto, sono finalmente riusciti a fermare i due procedendo alla loro identificazione. Mentre la seconda pattuglia era impegnata in questa fase, la prima è tornata indietro alla ricerca di quanto poco prima era stato gettato via, rinvenendo un pacchetto di sigarette con all’interno della sostanza stupefacente poi risultata essere cocaina.

Tre erano gli involucri che contenevano dosi già termosaldate di cellophane, per un numero complessivo di 21, per un peso pari a circa 15 grammi.

Le successive attività di perquisizione personale e veicolare hanno inoltre consentito di rinvenire la somma contante di oltre 400 euro, in banconote di vario taglio, ritenuta il probabile provento dell’attività illecita.

Avendo così accertato che TERAONI PRIOLETTI Michele e LUPOLI Michele detenevano cocaina per un peso complessivo pari a circa 15 grammi, suddivisi in 21 dosi, essendo evidente che la sostanza stupefacente illecitamente detenuta non fosse destinata all’uso personale bensì all’attività di cessione in favore di terzi, procedevano all’ arresto in flagranza di entrambi.

Al termine delle formalità i due sono quindi stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Foggia. Autovettura, denaro e sostanza stupefacente rinvenuta sono invece stati posti sotto sequestro.

 

I Carabinieri della Stazione di Manfredonia hanno invece proceduto all’arresto del pregiudicato 34enne POTENZA Andrea, rintracciato a Manfredonia dopo essersi arbitrariamente allontanato dal Centro di cure ove era stato sottoposto in espiazione pena in prova, quale misura alternativa alla detenzione, nel Comune di Ortona (CH) a seguito di una sentenza emessa a suo carico dal Tribunale di Foggia per i reati di detenzione a fine di spaccio di sostanza stupefacente e ricettazione. Proprio per questo, l’Ufficio di Sorveglianza di Pescara, il 3 luglio scorso, aveva emesso a suo carico apposito decreto di revoca della misura alternativa, disponendo che l’uomo fosse rintracciato, fermato e arrestato per poi essere condotto presso il più vicino istituto penitenziario.

E così, gli uomini dell’Arma di Manfredonia, a distanza di un solo giorno, sono riusciti a rintracciarlo, conducendolo, al termine delle formalità, presso il carcere di Foggia.

 

I Carabinieri del Comando Stazione di Poggio Imperiale, unitamente a quelli dell’Aliquota Radiomobile del NORM di San Severo, hanno proceduto all’arresto di De Benedictis Marcello, classe ’88, già noto ai militari per alcuni precedenti di polizia legati a reati inerenti le armi.

Proprio in ragione dei precedenti dell’ uomo, i militari della locale Stazione avevano avviato un’intensa  attività info-investigativa dalla quale era emersa la possibilità che lo stesso detenesse delle armi. Nella mattinata di ieri i Carabinieri hanno quindi deciso di togliersi il dubbio con una scrupolosa perquisizione dell’abitazione del giovane. Nel corso delle operazioni, in un armadio della camera da letto, è stato rinvenuto un marsupio contenete una pistola Glock cal. 9, con matricola abrasa. L’arma, perfettamente efficiente, era completa di caricatore, al cui interno erano già inserite sei cartucce, e quindi pronta per essere immediatamente utilizzata.

Il De Benedictis è pertanto stato dichiarato in arresto e tradotto presso il carcere di Foggia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre la pistola sequestrata sarà sottoposta ad accertamenti per verificarne l’eventuale utilizzo in altri delitti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

redazione

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